In questi giorni finalmente una moltitudine di persone ha pianto per la morte di un poeta , nel nostro tempo del decadimento culturale degli ultimi vent’anni che sembrava aver offuscato anche quel mondo fatto di versi, di emozioni, di sentimenti e che Alda Merini, una delle più belle voci della poesia del novecento , esalta ricordandoci che i Poeti,nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle.
La discutibile raccomandazione della Conferenza Episcopale Italiana di non eseguire alcuna canzone di Dalla nel corso della cerimonia funebre , mi ha fatto ricordare gli anni ‘68/69 nel corso dei quali con un gruppo di amici iniziammo l’esperienza della liturgia della Messa con canti presi dai testi di Mannerini e De Andrè cantati dai New Trolls nell’album Senza orario e senza bandiera , con due chitarre elettriche (il mitico Sergio Ricciardi) ed una chitarra basso.
Esperienza indimenticabile apprezzata non solo dai giovani e consentita dal mitico parroco Don Franco Alfarano sempre disponibile ai nuovi venti che proprio in quegli anni soffiavano un po’ in tutte le comunità di base sparse per l’Italia e non solo e che segnarono un momento molto importante per un dibattito nella Chiesa troppo presto e scelleratamente soffocato.
La poesia musicata, cantata e partecipata come grande momento di preghiera, che riuscì a calamitare tantissimi giovani poi coinvolti nelle attività della comunità.
Canzoni dai testi e musiche di grandi Poeti come Fabrizio De Andrè che riuscivano a suscitare emozioni e momenti di meditazione, difficilmente paragonabili con canti tradizionali seppur rispettabili.
A distanza di più di quarant’anni la lettura dello splendido testo di Rondini ,da parte di un frate di Assisi ,mutilato e ferito dalla mancanza delle note e della voce del poeta, ha comunque trasmesso emozione e commozione …a metà.





















