domenica 20 settembre 2015

Parenti di San Gennaro, un video di Carlo Maria Alfarano

Le  “parenti di San Gennaro” pare siano figure risalenti al 1800 , alcune vecchiette aventi il cognome Ianuario (Gennaro) affermavano  di discendere da San Gennaro  e vantavano il diritto di rivolgersi al Santo in maniera confidenziale tanto da sentirsi autorizzate a rivolgergli anche epiteti offensivi.
Il giornalista Carlo Maria Alfarano le ha ieri riprese in Cattedrale nel corso della liturgia dello scioglimento del sangue .

Carlo Maria Alfarano videojournalist

sabato 19 settembre 2015

sindacodistrada diario del 18 settembre 2015

Luigi de Magistris ha aggiunto 30 nuove foto.
2 h
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via Palizzi
ORE 12:00
Il largo di via Palizzi intitolato ad Antonio Altamura
Questa mattina il largo nella parte finale di via Palizzi è stato intitolato alla memoria di Antonio Altamura: nel luogo dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, si chiudono così le celebrazioni per il centenario della nascita del filologo, autore del Dizionario Dialettale Napoletano del 1957, della Grammatica e del Vocabolario Italiano-Napoletano, oltre che dei Proverbi e delle "Voci di Napoli".
Antonio Altamura, ultimo discendente del pittore e patriota Saverio, con il suo rigore filologico consacrò il dialetto napoletano considerandolo come una lingua. Alla cerimonia, curata dal Blog SanCarloalleMortelle e dell'Associazione Futura.
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Via Palizzi,lo slargo dedicato ad Altamura: articolo di Marco Altore per Il Roma


Una bella giornata per Napoli

Ad un anno esatto dalla posa della lapide sulla facciata dello storico palazzo della piazzetta San Carlo alle Mortelle, è stata scoperta la targa del largo Antonio Altamura con una cerimonia semplice con l'intervento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha voluto ancora una volta essere presente per onorare la memoria dello studioso che lontano dai riflettori ha contribuito con i suoi studi, le sue opere ad arricchire l'immenso patrimonio culturale della città.
E' intervenuto alla cerimonia anche lo scrittore Maurizio De Giovanni che ha particolamente apprezzato l'iniziativa e l'attenzione dell'Amministrazione per ricordare un figlio illustre della città.

Sono particolarmente soddisfatto di essere riuscito con l'amico Ezio Aliperti e la sua Associazione a mettere un altro tassello ad un tentativo di recupero di pezzi di storia nascosti, spesso dimenticati dei nostri quartieri ed in particolare del Poggio delle Mortelle, conferendo la giusta dignità a personaggi che hanno fatto la storia di Napoli come ha ben sottolineato nel suo intervento Il Sindaco Luigi de Magistris.



Mi auguro che possano essere accolte dall'Amministrazione Comunale altre iniziative in campo che possano riqualificare la zona che, con la prossima riapertura della Chiesa Parrocchiale, dovrebbe vedere restituita una migliore vivibilità.

un grazie particolare a Ferdinando Kaiser per le belle foto

Targa Largo Antonio Altamura - Napoli : servizio di Carlo Maria Alfarano


Carlo Maria Alfarano videojournalist
Intitolazione del largo Antonio Altamura (parte finale di via Palizzi) alla presenza del Sindaco Luigi de Magistris. L'evento è stato promosso da Antonio Salzano, blog San Carlo alle Mortelle e dall'Associazione Futura.

venerdì 18 settembre 2015

Il largo di via Palizzi intitolato ad Antonio Altamura WEBTV COMUNE DI NAPOLI

“Il Dizionario Dialettale Napoletano del 1957 fu la sua opera più famosa, quella con cui Antonio Altamura, ultimo discendente del pittore e patriota Saverio, con il suo rigore filologico consacrò il dialetto napoletano considerandolo come una lingua. Seguirono altre opere per lo studio e l’approfondimento del napoletano, come la Grammatica ed il Vocabolario Italiano – Napoletano, oltre ai Proverbi e le “Voci di Napoli”. In chiusura delle celebrazioni per il centenario della nascita, con una cerimonia a cura del Blog SanCarloalleMortelle e dell'Associazione Futura, il Comune di Napoli ha intitolato oggi il largo nella parte finale di via Palizzi alla memoria di Antonio Altamura, nel luogo dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.” 

mercoledì 16 settembre 2015

Antonio Altamura : ROADTVITALIA.IT

Venerdì cerimonia per l'intitolazione di un largo al letterato napoletano Antonio Altamura.
ROADTVITALIA.IT

Antonio Altamura : Il Mattino




Antonio Altamura: La Repubblica.it




Dedicato al letterato Altamura uno slargo  di via Palizzi

Dedicato al letterato Altamura uno slargo
di via Palizzi

La cerimonia a chiusura delle celebrazioni per il centenario dalla sua nascita

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/09/16/news/dedicato_al_letterato_altamura_uno_slargo_di_via_palizzi-123020360/

Dedicato al letterato Altamura uno slargo di via

Palizzi


La cerimonia a chiusura delle celebrazioni per il centenario dalla sua nascita, avvenuta esattamente il 18 settembre 1914

di PAOLO DE LUCA

La toponomastica napoletana accoglie Antonio Altamura, a chiusura delle celebrazioni per il centenario dalla sua nascita, avvenuta esattamente il 18 settembre 1914.

Venerdì alle 11.45, il sindaco Luigi de Magistris, assieme all’assessore alla Cultura Nino Daniele ed al presidente della Commissione Mobilità Giovanni Formisano, presiederanno alla cerimonia di intitolazione alla memoria di Altamura, del largo nella parte finale di via Palizzi a pochi passi della stazione Petraio della funicolare centrale.

Fu lì, infatti, che il letterato e filologo, autore di importanti studi e grammatiche sulla “lingua napoletana” (come lui stesso definiva il dialetto partenopeo), trascorse gli ultimi anni della sua vita. L’evento è organizzato dall’associazione Futura e dal blog San Carlo alle Mortelle, curato da Antonio Salzano. Altamura era originario proprio di quest'antica zona dei Quartieri Spagnoli (che, come dice il nome, un tempo ospitava un boschetto di alberi di mirto), dove trascorse gran parte della sua vita e scrisse la quasi totalità delle sue 140 pubblicazioni

                        

martedì 15 settembre 2015

Antonio Altamura: articolo de Il Mattino.it




Napoli dedica un largo al letterato Antonio Altamura


 A chiusura delle celebrazioni per il centenario della nascita del letterato Antonio Altamura che nacque e visse lunghi anni della sua vita in San Carlo alle Mortelle, dove scrisse la quasi totalità delle sue 140 pubblicazioni, a cura del Blog SanCarloalleMortelle e dell'Associazione Futura, venerdì 18 alle ore 11,45 alla presenza del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dell'Assessore alla Cultura Nino Daniele e del Presidente della Commissione Mobilità Giovanni Formisano, avverrà la cerimonia di intitolazione del largo posto nella parte finale di via Palizzi (nei pressi della stazione Petraio della Funicolare Centrale), alla memoria di Antonio Altamura dove morì e trascorse gli ultimi anni della sua vita.


Antonio Altamura nasce a Napoli il 18 settembre 1914, da Attilio ed Aurelia Pinto, nella loro casa in Piazzetta San Carlo alle Mortelle 7 – antico palazzo settecentesco, già luogo di dimora di tanti uomini illustri. Questa casa segnerà fino alla maturità la sua storia personale, intrecciando la propria vita con quella di personaggi famosi e meno noti, tutti parimenti portatori di quell’anima di Napoli, che ha ispirato ed ha contribuito alla creazione di tutta la sua opera letteraria.



Antonio Altamura è l’ultimo discendente dell’artista Saverio Altamura, pittore e patriota dell’800, che ha fortemente legato il suo nome al risorgimento politico ed artistico dell’Italia. In quest’ambiente familiare, gravido di storia e di amore per la propria città, Antonio Altamura compiva i suoi studi presso l’Istituto Pontano, fino al conseguimento della maturità classica. Iscritto, poi, alla facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Napoli, nel 1937 si laureava. Inizia, così, una carriera di docente di Letteratura Italiana, prima nella scuola superiore e poi nell’Università, in vari atenei (Pavia, Salerno e Napoli).



Costante è stata negli anni la sua frequentazione con altre figure storiche per il mondo culturale napoletano del ‘900, quali il filosofo Benedetto Croce, l’archeologo Amedeo Maiuri, il bibliofilo Fausto Nicolini, ed il prof. Giuseppe Toffanin di cui era allievo e tanti altri. L’incontro culturale tra l’Altamura ed il dialetto napoletano, che definiva vera e propria “lingua napoletana” – aveva il suo punto più alto nel 1957, con la pubblicazione del Dizionario Dialettale Napoletano – edizioni Fiorentino, opera che con rigore filologico sanciva una definitiva consacrazione scientifica del dialetto napoletano, sempre considerata una lingua minore, ed ingiustamente sottovalutata. Seguirono altre opere fondamentali per lo studio e l’approfondimento delle origini del dialetto napoletano, quali la “Grammatica Napoletana” ed il “Vocabolario Italiano – Napoletano”, nonchè i “Proverbi Napoletani”, le “Voci di Napoli” e le numerose ‘Nferte, inerenti a temi storici ed aneddoti di vita napoletani.


Luned? 14 Settembre 2015, 21:09
http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/napoli_largo_antonio_altamura/notizie/1566511.shtml

sabato 12 settembre 2015

In memoria di un figlio illustre di Napoli


Intitolazione del largo posto nella parte finale di via Palizzi (nei pressi della stazione Petraio della Funicolare Centrale), alla memoria di 
Antonio Altamura
Venerdi 18 Settembre ore 11,45
intervengono
Luigi de Magistris
Sindaco di Napoli
Nino Daniele
Assessore alla Cultura
Giovanni Formisano
Presidente Commissione Mobilità 

Come già annunciato di recente, in conclusione dell'anno del centenario della nascita del letterato Antonio Altamura, la prossima settimana avrà luogo la cerimonia di scoprimento della targa per l'intitolazione del largo posto nella parte finale di via Palizzi, strada dove l'Altamura trascorse i suoi ultimi anni di vita.

L'impegno assunto, unitamente agli amici dell'Associazione Futura con il  Presidente Ezio Aliperti , di rivalutare la zona di San Carlo alle Mortelle non solo attraverso interventi manutentivi e di sistemazione a cominciare dalla storica Chiesa parrocchiale e della piazzetta antistante, ha sempre avuto come obiettivo prioritario il recupero della memoria storica e culturale del Poggio delle Mortelle onorando gli uomini illustri del mondo dell'arte e della cultura che vi hanno abitato.

La disponibilità e l'attenzione mostrata dall'Assessore alla Cultura Nino Daniele alle nostre proposte ed iniziative alle quali non ha mai voluto mancare così come il Presidente della Commissione Mobilità Giovanni Formisano sempre attento e presente agli eventi dell'Associazione fornendo suggerimenti che hanno trovato il gradimento anche di molti napoletani e turisti come l'omaggio dei poeti napoletani a Giacomo Leopardi con letture di poesie a bordo di un filobus d'epoca, nell'ambito dell'annuale manifestazione ideata dal poeta Costanzo Ioni per l'Associazione Futura.

La vicinanza e l'affettuosa partecipazione del Sindaco de Magistris alla cerimonia di apposizione della lapide in onore di Antonio Altamura sulla facciata dello storico palazzo di piazzetta San Carlo alle Mortelle, molto apprezzata dai residenti della zona ed  anche dalla famiglia Altamura che non ha mancato di rivolgere un affettuoso e sentito ringraziamento al Primo Cittadino che ha voluto onorare lo scrittore dopo oltre trent'anni di silenzio delle amministrazioni succedutesi dal 1980.

Venerdì 18 sarà l'occasione ancora una volta di onorare un figlio illustre di Napoli che con passione ha amato Napoli e le sue tradizioni linguistiche e culturali ed anche l'opportunità di gioire per quanti hanno a cuore la rinascita della zona delle Mortelle e di Napoli tutta. 
        

mercoledì 2 settembre 2015

ALI SPEZZATE - Annalisa Durante. Morire a Forcella a quattordici anni




L'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Fondazione Pol.i.s. invitano alla presentazione del libro Ali spezzate, scritto da Paolo Miggiano, con la prefazione di Gigi Di Fiore, dedicato alla giovanissima Annalisa Durante che mori' a 14 anni, vittima innocente in un conflitto a fuoco tra camorristi.
In Piazza Forcella, la struttura polifunzionale del Comune nel cuore del Centro Antico di Napoli luogo di rinascita civile aperto al quartiere e alla citta' per ospitare iniziative culturali, di formazione e di orientamento al lavoro e' ospitata anche la Biblioteca a porta aperte Annalisa Durante.
Venerdi' 4 settembre, ore 18,00
Piazza Forcella – Biblioteca Annalisa Durante
Napoli – via Vicaria Vecchia, 23
Con l'autorePaolo Miggiano
interverranno:
Nino Daniele
Assessore alla Cultura e al Turismo
Arnaldo Capezzuto
giornalista de Il Fatto Quotidiano
Maurizio De Giovanni
scrittore
Paolo SianiPresidente della Fondazione Pol.i.s.
Gigi Di Fiorescrittore, giornalista de Il Mattino
Concita Sanninogiornalista di Repubblica
Nel corso della serata l'attrice Sara Missaglia leggera'alcuni brani del libro

lunedì 17 agosto 2015

Commemorazione Eleonora Pimentel Fonseca






"....Abitò per un breve periodo in San Carlo alle Mortelle......" (Eleonora Pimentel Fonseca e la Repubblica Napoletana - 23.1.2012)


Invito alla Cerimonia di Commemorazione della esecuzione della condanna
a morte il 20 agosto 1799, in piazza Mercato, degli otto patrioti giacobini tra cui
Eleonora Pimentel Fonseca, Gennaro Serra, il vescovo Michele Natale
Giovedi' 20 agosto 2015, ore 12.00
Basilica del Carmine - Piazza del Carmine, 2 - Napoli
L'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in occasione del 216° anniversario della esecuzione della condanna a morte il 20 agosto in piazza Mercato degli otto patrioti giacobini tra cui Eleonora Pimentel Fonseca, Gennaro Serra, il vescovo Michele Natale, riapporrano la targa commemorativa presso l'entrata della Basilica del Carmine e del sacello marmoreo che chiude la fossa comune. Quella targa che smarrita o trafugata era stata affissa in occasione delle celebrazioni del bicentenario della Rivoluzione Partenopea e del martirio degli illuministi napoletani.
Alla cerimonia parteciperanno l'Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele e il Presidente dell'Istituto, avvocato Gerardo Marotta.
Nella stessa giornata, alle ore 19.00
Sala conferenze del PAN | Palazzo delle Arti Napoli, in via dei Mille, 60,
Premiazione della prima edizione del Premio Pimentel Fonseca,
conferito quest'anno alla giornalista russa *Oksana Chelyscheva.
Introdurra' l'Assessore Nino Daniele. Interverra' la prof.ssa Renata De Lorenzo, Presidente della Societa' Napoletana di Storia Patria sul volume "La riconquista del Regno" di Benedetto Croce. Nel corso della cerimonia l'attrice Rosaria De Cicco interpretera' brani tratti dal romanzo "Il resto di Niente" di Enzo Striano e la chitarrista classica Cristina Galietto eseguira' brani di Joaquin Rodrigo, Francisco Ta'rrega e Mario Castelnuovo Tedesco.


lunedì 27 luglio 2015

Una buona notizia

E' stata approvata dalla Giunta Comunale l'intitolazione del Belvedere posto tra i numeri civici 121 e 125 di via Palizzi, alla memoria di Antonio Altamura.

Con l'apposizione della lapide  sulla facciata del civico 7 di piazzetta San Carlo alle Mortelle lo scorso 18 Settembre,  nel corso della cerimonia presieduta dal Sindaco Luigi De Magistris con la presenza dell'Assessore alla Cultura Nino Daniele, fu ricordato che era in corso l'iter per intitolare il largo della parte finale di via Palizzi, strada dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, ad Antonio Altamura.


Con l'amico Ezio Aliperti, Presidente dell'Associazione Futura,siamo particolarmente soddisfatti della delibera assunta dalla Giunta che testimonia l'attenzione dell'Amministrazione e dell'Assessore alla Cultura e del Sindaco in particolare sulla necessità di recuperare la memoria storica di uomini e luoghi della città che hanno contribuito alla sua crescita culturale e sociale.

A chiusura delle celebrazioni per il centenario della nascita del letterato Antonio Altamura che nacque e visse lunghi anni della sua vita nella casa  in San Carlo alle Mortelle, dove scrisse la quasi totalità delle sue 140 pubblicazioni,  nel prossimo mese di Settembre avrà luogo la cerimonia ufficiale per il  Largo Antonio Altamura.





domenica 19 luglio 2015

I Quartieri Spagnoli e l'orchestra dei ragazzi



Desidero  augurare una Buona Domenica con questi brevi filmati del Presidente dell'Accademia Europea di Musica e Arti dello Spettacolo di Napoli che è anche l' ideatore del bel progetto ispirato a quanto realizzato in Venezuela El Sistema di Abreu,  a favore dei bambini dei Quartieri Spagnoli con la costituzione dell'Orchestra Sinfonica con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Mallozzi.

Il filmato è stato realizzato presso la Chiesa della Concordia che personalmente ricordo con commozione con il suo storico Parroco Padre Molino e successivamente retta da don Mario Ziello che ai tempi del nostro impegno in San Carlo alle Mortelle non ancora sacerdote, era da sempre impegnato a favore dei bambini dei quartieri e con il quale confrontavamo spesso le nostre esperienze.

Bella iniziativa come le tante altre che fanno ben sperare per l'attenzione dedicata ai ragazzi in particolare appartenenti a famiglie disagiate.

                         Buona Domenica


  


Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli: 16 luglio 2015


venerdì 17 luglio 2015

Un ottimo lavoro

Un mio contatto su FB ma soprattutto un amico di vecchia data ancora residente in questa zona, sempre vicino alle nostre iniziative, ha pubblicato ieri questo post che mi fa piacere portare a conoscenza di quanti seguono questo Blog ma soprattutto di quanti hanno a cuore le tematiche per il recupero e la rivalutazione della zona e di tutto il centro antico di questa città.

Della nota di Costantino mi è piaciuta la pennellata di colore, di umanità che ha colto, la partecipazione e la disponibilità degli abitanti che ancora tiene in queste zone ancora cariche di tanta umanità.

Sono contento dell'intervento e mi auguro che quanto prima possa partire anche la raccolta differenziata positivamente attiva in altri quartieri limitrofi ma soprattutto sono soddisfatto di non dover registrare le solite cantilene, lamentele e giaculatorie ma apprezzamento anche di quanto viene fatto.

Grazie Costantino e tienici al corrente anche di ciò che non va perchè sai che non facciamo sconti a nessuno ma siamo fermamente contro i bucaioli e demolitori a prescindere.

Un ottimo lavoro
di Costantino Longano

Finalmente un ottimo lavoro!!..mi fa piacere che lo abbiano fatto anche per i sempre più numerosi turisti che seguendo itinerari ben consigliati si fanno le belle scalinate di Napoli..immortalando nelle foto, degli angoli di paradiso, sconosciuti a tanti napoletani.

Stamattina una squadra di 8, dico 8 operatori del Comune hanno diserbato Salita S Maria Apparente, che sono i gradoni che dal Corso V.E. scendono verso Salita Betlemme e vico Vasto a Chiaia.

Tre macchine tagliatrici, ramazze, carriola e tanta buona volontà, riconosciuta dagli abitanti del posto con "calate" di panieri per offrire agli operatori, acqua fresca da bere e "tazzulelle di cafè". 

Ho chiesto: "scusate..ma tutta quell'erba tagliata...che state riponendo nei sacconi....dove la gettate? ", risposta: " Lavoro e beneficenza!! Il Sindaco non butta niente!! L'erba è destinata all'alimentazione delle pecore povere.."

Grazie don Luigi, anche da parte delle pecore....

giovedì 16 luglio 2015

Grave lutto dell'Assessore alla Cultura

Un'altra tragedia causata da quella subdola e silente malattia che è la depressione, ha ieri sera spento la vita della sorella e del giovanissimo nipote  dell' Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele  e dello stesso inconsapevole omicida marito e padre delle vittime .

Desidero esprimere, unitamente agli amici tutti e ad Ezio Aliperti dell'Associazione Futura  all' Assessore Daniele, sempre vicino e attento  alle nostre iniziative ed agli interessi culturali della nostra città, le espressioni del nostro sincero cordoglio e della nostra vicinanza al suo dolore. 

venerdì 3 luglio 2015

A caccia di ricordi


Ho scritto di recente  di  Père Catapère, a passeggio per Napoli, il libro di Ernesto Nocera, amico che abita in zona San Carlo alle Mortelle, che sta riscuotendo notevoli apprezzamenti e che tra non molto sarà in vendita anche in lingua inglese.


Ernesto, come bene ha detto Marco Rossi Doria che ne ha curato la prefazione, è il napoletano che ama incontrare la gente dei quartieri, fermarsi a parlare con chiunque gli capiti a tiro, conosciuto o sconosciuto che sia.
Mi ha inviato oggi il racconto che pubblico,  di una delle sue tante giornate in giro per Napoli ma questa volta in maniera particolare....


A caccia di ricordi

di Ernesto Nocera
Stamattina ,preso da un improvviso impulso, sono andato a rivedere via Cristallini , strada in cui abitai fino al 1940. E' una strada molto popolare che dai Vergini si inerpica verso Capodimonte. Ho notato che molte botteghe :panettieri,macellerie ecc stanno ancora dove me le ricordavo . Sono passato davanti all'antica farmacia ,sede di incubi .miei e di tutti i miei coetanei perché in essa ci sottoponevano alla orrenda pratica della purga con l'olio di ricino.DISGUSTOSA!!!


Arrivato in cima alla salita ho cominciato ad aggirarmi in un quartiere di architettura povera -come lo ricordavo . Sono entrato in un vicolo -vico Trone_-che portava e porta in una immensa cavità scavata nel tufo della collina .Adesso ospita un garage ma ai miei tempi ospitava una grande stalla con delle vacche che fornivano il latte al quartiere.
All'epoca ,a causa della erosione delle pareti,il suolo era coperto da una povere minutissima ,come cipria.Mi divertivo a pestare i piedi per terra per vederla sollevar in piccoli sbuffi ogni volta che mi ci addentravo per andare a comprare il latte appena munto. ( Lo so non era igienico ma vi garantisco che sapeva proprio di latte)
Sono zone ai margini della città in cui un viso nuovo viene notato subito, Difatti dopo un pò un tizio mi fa: 'O zì a chi cercate? Nessuno -rispondo -i miei ricordi -Gli spiego che ho abitato in quel vicolo fino al 1940 e succede che il mio interlocutore chiama i vicini,mi offre una sedia al fresco e cominciano a chiedermi se mi ricordo di qualcuno.Viene fuori che il mio ospite era il nipote di donna Assunta che mi vendeva allesse d'inverno e spighe lesse d'estate, che un altro era il nipote di Vicienzo cap''e rinale mio collega di terza elementare e che un altro ancora era il pronipote di Alè,il prepotente della classe. . Si sono fatte le 13 e ho un pò di fame Chiedo un panino ad un venditore ambulante che me lo porge. Quanto vi devo? Niente -il piacere che state con noi. Il mio ospite corre col panino dal bottegaio e ci fa mettere mortadella e pomodoro, ,sempre come omaggio alla mia e loro memoria. Insomma sono stato due ore con quelle persone .Con una novità:il quartier è diventato multi etnico.Ci sono srilankesi e africani che vivono in simbiosi con napoletani antichi .Il divertimento è cominciato quando hanno spiegato ai nuovi vicini chi ero e anch'essi si sono interessati Tutto questo con bambini piccolissimi di varie sfumature : dal nero antracite al bianco latte che ruzzavano fra i nostri piedi.Non vi meravigliate se amo i napoletani!

A prevenire facili obiezioni vi dico che sapevo fin troppo bene dove ero e chi erano i miei interlocutori :Non me lo dovete spiegare voi che quegli ambienti che ricordavo poveri hanno subito qualche elemento di corruzione ,
So anche che nessun partito va a parlare con loro ed a rispondere alla loro voglia di superare la precarietà " permanente " che caratterizza la loro vita. Ma cosa volete che interessi a chi passa le sue giornate a decidere se stare dalla parte della corrente A o da quella B ,e qual'è la scelta più vantaggiosa per lui?

La smetto perché l'ho fatta lunga ma come si fa a raccontare questa storia in 140 caratteri? Se questa è la contestazione ne deduco che quelli che fanno simili osservazioni non leggeranno mai un articolo di fondo e men che meno un libro .Pensate che il Decamerone vuole 200 pagine
Orrore! Gli antichi non sapevano comunicare : Questa è la pur troppa verità!



venerdì 26 giugno 2015

Positivo bilancio di VEDUTA LEOPARDI 2015

Costanzo Ioni
Si è conclusa ieri la seconda edizione di VEDUTA LEOPARDI, evento organizzato dall'Associazione Futura presieduta da Ezio Aliperti da un'idea del poeta Costanzo Ioni che ne ha curato anche l'organizzazione.

Moltissimi i poeti che vi hanno partecipato, giovani, meno giovani, conosciuti e sconosciuti, tutti sulle scale di San Pasquale al Corso Vittorio Emanuele, difronte palazzo Cammarota per alcuni anni abitazione di Giacomo Leopardi.

Partecipazione notevole di pubblico sia sulle scale che sul filobus storico dove le note della chitarra di Francesco Cuomo hanno creato una particolare atmosfera molto apprezzata

Raffaele Urraro
Ieri nel corso dell'ultima serata intervento dello scrittore Raffaele Urraro autore di Questa maledetta vita Il romanzo autobiografico di Giacomo Leopardi di recente pubblicato e presentato nell'ambito della manifestazione Veduta Leopardi 2015 e dell'ormai arcinoto Ernesto Nocera con le sue chicche di curiosità su Napoli.

Particolarmente apprezzato l'intervento di Vincenzo Villarosa (autore anche delle foto) del quale ritengo interessante riportarne il testo  per quanti come me non erano presenti ieri.

Alla prossima edizione.

LEOPARDI, IL DESTINO DELL'UOMO E DELLA CIVILTA'

di Vincenzo Villarosa
Sulla vita e le opere di Giacomo Leopardi è stato scritto tanto, come è giusto e utile che sia, per una figura di grande spessore intellettuale e umano.
Un grande filosofo italiano, Emanuele Severino, ha incluso, da tempo, il poeta di Recanati nei manuali di storia della filosofia e gli ha dedicato due libri importanti come 'Il nulla e la poesia' e 'Cosa arcana e stupenda'.
Da poco, è uscito in libreria il suo lavoro 'In viaggio con Leopardi' (Milano, 2015), dal quale voglio leggere alcuni passaggi che, secondo me, mostrano l’importanza di Leopardi, non solo come poeta, ma anche come pensatore.

'L’opera di Leopardi è una grande critica della civiltà. Può sembrare che egli stesso favorisca l’impressione di muoversi nella direzione indicata da Rousseau. Eppure c’è ben altro. Leopardi anticipa Nietzsche, anticipa il cuore del pensiero di Nietzsche: il tema della “morte di Dio”. Quando arriva a questo punto, il lettore può trovare la cosa più o meno interessante. Che però riguarda le opinioni dei filosofi e dei letterati. Il mondo va avanti. Ma, chiediamoci, va avanti indipendentemente dalle opinioni umane? Quelle degli uomini comuni e di quelli meno comuni che escogitano le varie tecniche di sopravvivenza, “materiali” e “spirituali”?' (pag. 7).

Più avanti, Severino continua:

'Se si volesse scrivere un libro “facile” sul senso della filosofia, che non includesse il tema della contraddizione, non sarebbe un libro di filosofia. Ed è dalla filosofia che la scienza eredita tale senso. Inoltre, è Leopardi stesso ad affrontare sin dall’inizio il tema della contraddizione e a porlo al centro del suo pensiero.
(...)
Tuttavia, dopo aver tentato strenuamente di circoscrivere la sua violazione, Leopardi si convincerà di dover negare in ogni campo questo principio, e di dover affermare l’esistenza universale della contraddizione. Non c’è bisogno di sottolineare l’audacia di questa tesi. Ma profonde sono le sue ripercussioni sul pensiero di Leopardi e sulla partita che egli gioca con la tradizione dell’Occidente.' (pagg. 13-5).

Leopardi, in breve, come poeta ma anche come pensatore, è di un’attuale 'inattualità' – da sempre e per sempre – e ci fa riflettere sulla necessità dell’arte e della letteratura e, soprattutto, della loro capacità di farci comprendere il 'qui e ora' e l’'eterno' e la loro unità, nella diversità delle espressioni umane.
E tra le tante difficoltà dell’esistenza, di 'Questa maledetta vita' (Firenze, 2015) – come recita il titolo del prezioso libro di Raffaele Urraro, appena uscito in libreria – ci aiuta a capire, meglio ancora a 'sentire' la vita così come forse è, senza aggettivi. 
La vita e basta.