martedì 26 maggio 2015

Presentato il libro di Ernesto Nocera


Presentato il libro di Ernesto Nocera presso il complesso San Lorenzo Maggiore con la partecipazione dell'Asssore alla Cultura e Turismo Nino Daniele,del Prof. Marco Rossi Doria che ha curato la prefazione, della Presidente del Quaderno Edizioni Stefania Spisto, del Presidente dell'Associazione Futura Ezio Aliperti e di Antonio Salzano



Non è stata sufficiente la sala messa a disposizione presso lo stupendo complesso di San Lorenzo Maggiore per contenere le tante persone intervenute per la presentazione del libro Père Catapère di Ernesto Nocera edito dal Quaderno Edizioni, che l'organizzazione ha immediatamente provveduto a trasferire l'evento nella magnifica Sala Sisto V (in foto).

Un pubblico attento ha ascoltato con interesse gli interventi di Ezio Aliperti,
Marco Rossi Doria, Stefania Spisto  e di Nino Daniele intervallati dalle letture dell'attrice Rita Montes di alcuni brani tratti dal libro e saluto, al termine dell'incontro, dell'autore ai convenuti.

















sabato 23 maggio 2015

Bentornato Paolo !


Molto bello, molto stimolante, sono pronto ad accettare anche eventuali delusioni che il futuro potrebbe riservarmi. Visualizzo il mio futuro con soddisfazione sempre circondato dall’amore. So che nel momento dovessi inciampare c’è una squadra pronta ad intervenire”

.e la squadra è intervenuta anche questa volta a distanza di poco meno di due anni da quando ho pubblicato una chiacchierata con Paolo (per rileggere l'articolo scrivere nella casella Cerca nel Blog posta di fianco a destra, Auguri di buona vita ) dopo che volle rendere nota la sua storia (Vi racconto la mia storia del 3.12.2012).

Dopo una breve permanenza nei corridoi della medicina di urgenza dell'Ospedale Cardarelli (per la cronica mancanza di posti letto), circondato quotidianamente da decine di amici e parenti, tra flash, sorrisi e pensieri positivi, di Paolo ovviamente, il personale medico accertato il rientro di ogni timore, gli ha dato il foglio di via rispedendolo a casa.

Gran festa e tanti ad accoglierlo sotto casa e Paolo sempre sorridente e gioioso ha illuminato di nuovo non solo l'androne ma il volto di quanti gli vogliono bene ed in particolare di mamma Iole.



Paolo, tu sprigioni sempre gioia e amore. Bentornato


Questa la scritta posta all'ingresso da una parte della ...squadra ed io aggiungerei anche un grazie per la grande lezione di vita che ci doni quotidianamente attraverso la tua testimonianza e la grande e non comune Fede.


Che la vita ti sorrida sempre caro Paolo.








lunedì 18 maggio 2015

Père Catapère, a passeggio per Napoli

Raramente, direi quasi mai, capita di incontrare un conoscente, un amico che tra una forchettata di spaghetti e un buon bicchiere di vino invece di parlare di calcio faccia un riferimento ad un antico maccarunàro (pastaio, venditore di maccheroni), ad una artistica Chiesa di spaccanapoli, al significato di una vecchia targa di marmo sulla facciata di un palazzo del '600,etc.,......... a me e ad altri amici è accaduto spesso, incontrando il giovane ultraottantenne Ernesto, che abita in questa zona, poco distante da via San Carlo alle Mortelle.

Foto di F.Kaiser in occasione dell'incontro
 per sollecitare i lavori della Chiesa
Di recente proprio in una trattoria di via Speranzella che ospita anche gli incontri dell'Associazione Futura, il giovane Ernesto incontrando il bravo Enzo Gragnaniello ha cominciato a sfoggiare la sua bella voce con canzoni del repertorio classico napoletano , recitando anche versi alternandosi con il famoso cantautore.

Ernesto Nocera, memoria storica del ventre di Napoli, come è stato a giusta ragione etichettato, quando ti capita di incontrarlo in funicolare, in trattoria (anche quando mi ha più volte accompagnato al Provveditorato alle OO.PP. per sollecitare l'avvio dei lavori di ristrutturazione della Chiesa di San Carlo), qualsiasi immagine, discorso, riferimento è sempre un pretesto per ricondurre il tutto ad un particolare, ad una usanza, ad una tradizione di Napoli, un fiume in piena di conoscenza, aneddoti e storia della nostra città.

Il pressing degli amici dell'Associazione Futura ed in particolare del presidente Ezio Aliperti ha convinto in pochi minuti Ernesto a pubblicare i singolari itinerari per visitare alcune zone della città non come un turista superficiale qualunque ma con la curiosità di coglierne alcuni aspetti che comprensibilmente le solite guide non riportano, insomma una visita fatta con gli occhi ma soprattutto con il cuore e la conoscenza di piccoli e grandi segreti per meglio entrare nel ventre di Napoli.

Molti degli amici ricorderanno Ernesto, ovvero la sua bella voce, nel corso delle serate dedicate a Giacomo Leopardi, curati da Costanzo Ioni, di fronte Palazzo Cammarota dove visse il poeta parte dei suoi anni napoletani.


Lunedì 25 Maggio, alle ore 18, presso il complesso San Lorenzo Maggiore in piazza San Gaetano angolo via Tribunali , sarà presentato il libro di Ernesto Nocera Père Catapère a passeggio per Napoli , edito da Il Quaderno Edizioni, con Marco Rossi Doria che ne ha curato la prefazione, l'Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, Ezio Aliperti Presidente dell'Associazione Futura e Stefania Spisto, Presidente de "Il Quaderno Edizioni".

martedì 5 maggio 2015

...e tutto tace/2 : Assessorato al Patrimonio




"Le sirene hanno un'arma ancora più terribile del canto : il loro silenzio", pensiero Kafkiano che non credo si possa applicare a quelle sirene preposte al servizio dei cittadini per valutare e decidere e non per restare in silenzio.

Dopo ...e tutto tace/1: La Fondazione Mondragone, siamo al silenzio dell'Assessorato al Patrimonio del Comune.





Il 10 Giugno prossimo, tra un mese circa, sarà un anno dall'invio all'Assessore al Patrimonio della richiesta dell'Associazione Futura, capo-fila di otto tra associazioni ed artigiani per l'utilizzo degli spazi di Palazzo Strachan Rodinò del quale ho avuto occasione di parlare più volte (artt. 29 e 30 Gennaio c.a.), di proprietà del Comune in pessime condizioni manutentive.

Il 6 Novembre dello scorso anno diedi conto di una riunione convocata in Comune nel corso della quale fu assicurato dallo staff del Sindaco l'interessamento per poter avere una risposta in merito all'istanza presentata per l'utilizzo della struttura. ( art. Notizie 6.11.2014).

Mesi fa, a seguito di segnalazioni di alcuni cittadini preoccupati per alcuni crolli all'interno, l'Associazione Futura si è attivata per richiamare l'attenzione dell'Assessorato al Patrimonio che è intervenuto con tecnici e Funzionari comunali.

Conoscendo e condividendo l'indirizzo che il Sindaco ha dato all'Amministrazione per l'utilizzo dei beni comuni e le condivisibili dichiarazioni fatte per casi analoghi (con l'unica differenza di spazi occupati....) ci si attendeva una risposta coerente con questo indirizzo.

Sono certo che alle parole faranno seguito i fatti, anche una risposta negativa comprensibilmente motivata che tenga conto, però, di impegni assunti in analoghe situazioni, sarebbe già qualcosa.


Riportare in zona attività di formazione e di aggregazione sarebbe già un buon servizio alla comunità del territorio dove già in passato ,dal '700 in poi, si sono svolte attività di artigianato e lavorazioni prestigiose.

martedì 28 aprile 2015

....e tutto tace/1 : La Fondazione Mondragone

Era il 27 Gennaio dello scorso anno quando scrissi Fondazione Mondragone: se ci sei batti un colpo ( per leggerlo inserire Fondazione Mondragone nella casella di fianco Cerca nel Blog), ma quel colpo non è stato mai battuto.

Curioso come sono di tanto in tanto vado sul sito della Fondazione www.fondazionemondragone.it per aggiornarmi sulle iniziative, sulle mostre, sul museo, sui corsi per le giovani del quartiere ma ad oggi le news risultano  ferme al novembre dello scorso anno.

Mi auguro che a differenza del Gennaio 2014 i dipendenti stiano percependo regolarmente lo stipendio.

Da alcuni giorni, unitamente all'amico Ezio Aliperti, Presidente dell'Associazione Futura stiamo rincorrendo non più l'ex Commissario Conti ma il nuovo, la dottoressa Rossella Mancinelli che siamo certi prima o poi riusciremo ad incontrare nella sede della Fondazione per sapere se il sito non è stato aggiornato (riporta ancora il nome dell'ex Commissario Conti) , quali siano i programmi previsti per l'anno in corso e le attività al servizio anche del territorio per utilizzare al meglio una struttura che è costata per la sua ristrutturazione svariati milioni di euro e costa ai contribuenti per mantenersi in vita.

Ci auguriamo non trascorra un altro anno invano e dover ripetere la ormai famosa frase del grande Principe De Curtis ...e io pago!....








venerdì 24 aprile 2015

UN (LUNGO)MARE DI LIBRI



UN (LUNGO)MARE DI LIBRI
Primo appuntamento
25/26 APRILE
VILLA COMUNALE/CASINA POMPEIANA
25 APRILE: LIBERAZIONE/DALLE MAFIE
Quattro week-end per quattro mesi, ciascuno con un tema che lo caratterizza, quattordici stand affidati a librai ed editori campani, letture pubbliche,performance musicali, prese ntazione di libri, laboratori per i bambini e spazi per l'editoria dedicata ai ragazzi...
Il primo appuntamento di UN (LUNGO) MARE DI LIBRI, che coincide con l'inizio del Maggio dei Monumenti, e' per Sabato25 aprile e domenica 26(Villa Comunale, area antistante la Casina Pompeiana, sabato 10.00-18.00, domenica 10,00-14,00).
In occasione del 25 APRILE , Festa della Liberazione, il primo appuntamento del (Lungo)mare di libri sara' dedicato alla Liberazione dal fascismo e dalle mafie.
SABATO 25 APRILE
ad aprire il villaggio dei libri saranno gli stand Spazi di Liberta' dell'A.N.P.I. con l'Istituto Campano per la Storia della Resistenza e della Biblioteca Annalisa Durante
ore 10.30
inaugurazione e taglio del nastro con Valeria Parrella
nello Spazio Ragazzi: un rap per la legalita' a cura di iocisto
ore 11.00
in Casina Pompeiana: presentazione del libro di Paolo Miggiano
Le Ali spezzate, Annalisa Durante, morire a Forcella a 14 anni
con l'autore intervengono
Arnaldo Capezzuto, giornalista
Giuliana Covella, giornalista
Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli
Pino Perna, Associazione Annalisa Durante
Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli
l'attrice Sara Missaglia leggera' alcuni brani del libro
ore 12.00
CONCERTO PER LA LIBERAZIONE A CURA DI EMIDIO AUSIELLO
ore 17.00
Sotto il gazebo: Lettura pacifica e pubblica delle opere di Erri De Luca
DOMENICA 26 APRILE
ore 10.30
presentazione libro di Raffaele Sardo Don Peppino Diana
coordina Nino Daniele – saluto del Sindaco Luigi de Magistris
intervengono
Giovanni Conzo, sostituto procuratore DDA Napoli
Daniela De Crescenzo, giornalista de Il Mattino
Augusto Di Meo, testimone di giustizia
a seguire
Reading del libro Giancarlo Siani giornalista per la verità
a cura di A. Lamberti – G. Fiorenza – P. Siani
Nello Spazio Ragazzi
ore 11.00
Presentazione della favola civica
Il Marchese di Collino o dell’Educazione Civica, di G. Parisi e G. Calvino
ore 12.00
lo yoga della risata
ore 12.00
in Casina Pompeiana: concerto di Patrizia Lopez recital di canzoni napoletane antiche

giovedì 23 aprile 2015

Napoli, Maggio dei Monumenti 2015


E' tutto pronto per la 21esima edizione del Maggio dei Monumenti. Sarà un'edizione ampia, ricca, con iniziative fino a sera in tutti i quartieri della città.
600 opportunità di percorsi, tra visite guidate, enogastronomiche, spettacolarizzate, passeggiate sportive, in barca o in bici, ecc.;
200 proposte di eventi e performance tra cori, teatro, concerti, sfilate, danza, musica e altre attività di intrattenimento;
40 appuntamenti tra incontri, letture, convegni;
40 mostre d'arte e documentali aperte in città
La cultura è la vera occasione di riscatto per la nostra comunità e per la città che sempre più punta a un processo di liberazione che muova proprio dalla cultura. Da parte nostra c'è il massimo impegno a migliorare i servizi perché per turisti e napoletani se Napoli vuole essere internazionale e tornare a essere capitale del Mezzogiorno deve migliorare sempre di più.
Le cinque settimane del Maggio 2015 sono state 'suddivise' in colori:
la prima settimana è dedicata al colore rosso nel segno del sangue e della passione,
la seconda al nero e bianco come i tasti di un pianoforte e sarà ''dominata'' dalla musica,
la terza è ispirata al colore blu come il mare e il cielo di Napoli,
la quarta al giallo come il tufo delle sue rocce e delle pietre dei suoi palazzi,
la quinta al verde dedicata ai suoi parchi e ai giardini dei tanti chiostri sparsi nei vicoli della città.
Ad aprire la manifestazione, il prologo dal 23 al 30 aprile dedicato a Giacomo Leopardi in occasione della conclusione del restauro della tomba al Parco Virgiliano.
A Pino Daniele, il musicista dei “mille culure” di Napoli, sono dedicati gli itinerari turistici Napule è na cammenata' - Int'e viche miezo all'ate”, curati dagli organizzatori di Rock!5, la mostra internazionale sulla musica e i suoi linguaggi. Musica, racconti, aneddoti e incontri esclusivi tra i monumenti, nelle piazze, nelle strade e nei vicoli dove è nata e cresciuta l’Arte del ‘mascalzone.
Eventi originali del programma sono l'iniziativa Un (lungo) mare di libri, per la promozione del libro e della lettura, con la partecipazione di editori e librai campani: appuntamento in Villa comunale un sabato e una domenica al mese a partir dal 25, 26 aprile, fino a luglio, con appuntamento centrale, il 23 e 24 maggio, interamente dedicato al viaggio. La Giostra dei Sedili, evento rinascimentale di Napoli che si terrà il 23 e 24 maggio in una piazza della città con ricostruzione storica di un campo d'arme e una giostra rinascimentali in armatura e la rappresentazione degli antichi Sedili napoletani. E La Notte dei Filosofi, il 30 maggio nel Convento di San Domenico maggiore, un corteo di personificazione delle idee, interattivo, dialogato e partecipato. 
Buona “cammenata”, dunque ai miei concittadini e un benvenuto ai tantissimi turisti che affolleranno le nostre strade, vi accoglieremo con gioia e con affetto, con tutti i colori, i cori e con tutto il cuore di Napoli.

                                                                                ( Dal Blog: http://www.demagistris.it/…/21esima-edizione-del-maggio-dei…)

mercoledì 15 aprile 2015

Il ricordo : Totò






             
Antonio de Curtis in arte Totò     
     
            15 Febbraio 1898 - 15 Aprile 1967




Dopo vent'anni di lungaggini burocratiche e latitanza della politica, sembra proprio che sia la volta buona per l'apertura del museo dedicato al principe della risata.
La storia in una bella video-inchiesta di Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano






giovedì 2 aprile 2015

Buona Pasqua !



Una Pasqua per riscoprire il senso della vita e questo video ritengo sia un buon contributo.

                  Buona Pasqua di Pace e Bene a tutti

martedì 31 marzo 2015

Pasqua a Santa Chiara





Campana e Sonus
Interazione fra campane, metalli, percussioni e immagini

Percussioni Ketoniche
in collaborazione con la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone

5-6 aprile ore 17.00
Cortile della Chiesa di Santa Chiara

Un doppio concerto di campane dal titolo Campana e Sonus e' la proposta artistica dell'assessorato alla Cultura e al Turismo per le feste di Pasqua.
Domenica 5 e lunedi' 6 a partire dalle ore 17.00 il cortile di Santa Chiara accogliera' uno spettacolo unico nel suo genere che nasce dalla collaborazione di Percussioni Ketoniche con la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone. Un progetto musicale che porta in scena circa 20 campane di bronzo intonate che interagiranno con percussioni, metalli e immagini, un viaggio musicale alla ricerca di un universo sonoro nuovo e straordinariamente ricco.
L'evento scelto per queste festivita' religiose ha anche l'obiettivo di valorizzare le storiche campane presenti negli innumerevoli campanili cittadini, in particolare, lo spettacolo sara' reso ancora piu' originale da un'ulteriore "nota". Con grande virtuosismo, infatti, i musicisti inseriranno nella performance anche le campane del campanile di Santa Chiara. Il campanile che presto grazie all'operato della II Municipalita' sara' accessibile al pubblico per le visite.
I contenuti musicali delle performance propongono l'ascolto e la rappresentazione di brani del primo medioevo, epoca in cui le campane da Chiesa sono state introdotte in Europa, fino al '900. Gli autori piu' significativi coprono un arco temporale che va da Palestrina a Reich.
Le Campane suonano per  tracciare un nuovo percorso fatto di suoni, luci e immagini che  ricordano il fiume infuocato del bronzo fuso, riallacciato simbolicamente alla lava di fuoco del Vesuvio,  che corre verso la forma vuota che diventera' Campana.
Le campane giu' dai campanili per decodificarne il codi ce socio-culturale che da sempre le ha identificate - ovvero mezzo di comunicazione privilegiato tra divino e umano, o anche per comunicare eventi alla comunita' - e diventare strumento musicale. Le campane sono come i tamburi: presenti in tutte le culture del mondo. Hanno un forte valore simbolico, capace di legare tutti gli uomini in un sentire comune ed in un'universale espressione emotiva e religiosa. Sono pero' anche uno strumento musicale. La campana, poi, e' un prodotto di fusione, un delicato equilibrio dal quale nasce un oggetto-strumento imponente di forza e aspetto.
Lo spettacolo proposto sara' un'edizione sperimentale per un grande festival delle campane che si organizzera' per il prossimo anno.

domenica 29 marzo 2015

Curiosità interessanti in rete

In questo straordinario e variegato mondo della rete non c'è solo quello che più facilmente emerge con vari trucchi che calamitano la curiosità dei lettori servendosi prevalentemente di alcuni social, si trovano fortunatamente anche novità interessanti come Art for cuozzis - Guida ragionata alla città di Napoli e dintorni per esemplari autoctoni, un Blog di Angela Giuliano ,letterata e storica dell'arte,capa gloriosa,napulegna e con un grandissimo bisogno di condividere la passione per Napoli, come lei stessa di definisce.

Nello stralcio ricavato da un suo scritto, che quì di seguito trascrivo su concessione dell'autrice, parlando di San Carlo alle Mortelle, cliccando sull'ultimo rigo sulla parola ‘stu cristian., (che sarei io),ci si collega con questo Blog.

Un blog originale quello di Angela Giuliano, interessante  per gli amanti di Napoli e la sua storia scritto rigorosamente in lingua napoletana.



".....Tra le più antiche sagliute ce sta la Pedamentina, ca se chiamm’ accussì pecché a differenza delle altre che erano state fatte addò primm’ passavan’ ciumm’ e turrient’, era ‘na strada pedemontana cioè che scennev’ ai piedi ra muntagn’ e collegava San Martino e Montesanto.

Quando fravecarono infatti la Certosa di San Martino, servev’ ‘na via pe’ purta’ a rrobba ‘ngopp e ‘a sfravecatura abbascio.
Quando furnetten’ e lavor’, ch’eva abbiat’ ‘o figlio do Rre Roberto d’Angiò, ‘a regina Giovanna I stev’ accussì ‘e ggenio che regala’ ai muonac’ nu sacc’ e terr’ p’allà attuorn’.
Chianu chian’ ‘sti munaciell’ addiventajen’ semp’ cchiù ricchi e a fine ro Cincucient’ spennetten’ nu sacc’ ‘e sord in architettura e decorazioni e cagnajen’ ‘o stile ra Certosa da gotico a barocco.
Addirittura Goethe, passann’ p’allà, ricett': “Uanama bbell’, indimen’ ca chist’ stann’ piazzat’ proprj ‘a livell’ do Rre!”
Grazie a ‘sta via se putev’ arriva’ pur’ a Castel Sant’Elmo, fatto fravecare da Roberto d’Angiò , il quale facett’ abbia’ pur’ a fa’ costruì cas’ e casarell’ mmiezz’ a chell’ che tann’ era tutt’ campagna.
Se chiamm’ infatti Vomero dal vomere, chillu cos’ ‘e l’aratro e infatti tant’ann’ fa’ era tutta campagn’ cu ‘na special’ cultivazion’ ‘e vruoccol': perciò se ric’ che ‘ngopp’ ‘o Vommer’ stann’ ‘e vruoccol’.
E l’aria era talmente bbon’ che purtaven’ e criatur’ nu poc’ malatiell’ a respira’.
Probabilmente ‘o primm’ mument’ ‘a Pedamentina era fatt’ sul’ ‘e tornanti, po’ ce mettetten’ ‘e scalinat’ e cammenann’ mò ancora si possono vere’ ‘e piezz’ d’antica murazione cinquecentesca di Pietro Toledo che facett’ fa’ ro cap’ pur’ ‘o castell’ che, accussì comm’ ‘o verimm’ mò, addiventaje ‘a meglia fortezza pe’ difendere a città.
‘Stu percorso finisce malament’ a Corso Vittorio Emanuele, che ‘o facett’ fa’Ferdinando II di Borbone co’ nomm’ ‘e Corso Maria Teresa, alle spalle dell’Ospedale militare ma è assaje probabile che arrivava fino abbasc’ a città passann’ po vic’ Trinità delle Monache.
Il Petraio, che se chiamm’ accussì pecché er’ chin’ ‘e pretell’, te port’ int’ a ‘na part’ ‘e Napul’ addò ‘o tiemp’ s’è fermat’, ‘na sensazion’ in effetti che se sent’ int’ a parecchie zone ra città.
Scennenn’ scennenn’ se ‘ncoccia, ‘ncopp’ ‘a sinistra, ‘o Poggio Ravaschieri addò stev’ ‘na villa ‘e ‘na famiglia chien’ ‘e sord’ che tenevan’ terr’ pe’ tutt’ part’ ma cchiù nobbil’ ‘e llor’ eran’ ‘e lavannar’ che facetten’ famosa ‘sta zon’ pecché eran’ certi puliton’!
‘Sti lavannar’ lavavan’ ‘e pann’ cantann’, pecché pur’ int’ ‘a fatic’ ‘a gent’ napulitan’ trov’ ‘nu mutiv’ pe’ canta’.
Se chiammav’ infatti anche “quartiere delle lavandaie” pecché ce stev’ un grosso lavatoio a largo del Petraio e cinque funtanell’ ca currevan’ lungo tutt’a gradinata ‘e Santa Maria Apparente.
Indimen’ int’ ‘o Petraio è stat’ ‘e cas’ pur’ Paul Klee e ce piacev’ assaje pecché se stev’ quiet’ e nun ce parev’ ‘o ver’ che si spustav’ nu poc’ stev’ tutt’ chillu maciell’.
A parte ‘e vruoccol’, ‘o Vommer’ er’ assaje famos’ pur’ pe’ l’evera pucchiacchell’ che criscev’, spontanea, int’ ‘e mmur’ ‘e tuf’.
Mò nun vuless’ azzarda’ nisciuna teoria antropologica però secondo me ‘a vegetazion’ nu poc’ nu poc’ ha influenzat’ ‘o Dna int’ ‘o tiemp’…
Primm’ ‘e sbuca’ o Corso Vittorio Emanuele, ce sta ‘a cchiesa ‘e Santa Maria Apparente che nascett’ originariamente pe’ devozion’ pe’ ‘n’ immagine che stev’ ‘ncopp’ a nu mur’, ‘na paret’ appunt’.
Poi, poiché ‘e napulitan’, int’ ‘a carnalità, se piglian’ semp’ ‘a cunferenz’, ascetten’ a parient’ ca Maronn’ e ‘a chiammajen’ accussì.
Chest’è è ‘a versiona mia.
Chella ra tradizion’, invece, dice che a via ro Seicient’ cierti pescator’, mentre steven’ pe’ mmar’, evan’ pers’ ‘a via e nun riusceven’ cchiù a turna’.
Accussì bell’ e bbuon’ veretten’ ‘na luce a luntan’ che e purta’ ‘n terr’.
Ma ‘sta chies’ è famosa soprattutto pecché a nu pret’, int’ a ‘na capata beat, avett’ ‘a pensat’ ‘e celebra’ ‘na messa con chitarre elettriche e percussion’.
Pe’ ‘na chiesa ch’abball’ ce ne sta ‘n’ata che chiagne pecché sta ancor’ chiusa: int’ ‘a cchiesa ‘e San Carlo alle Mortelle, infatti, aropp’ ‘na pioggia ‘e chell’ ca sul’ a Napul’ ponn’ fa’ crolla’ ‘e vvie, s’è fatt’ ‘na buc’ ca si ce furnisc’ arint’ te truov’ direttamente a Sidney.
È nu peccat’ pecché sta zzon’, ca secondo Celano se chiamm’ accussì pecché ce steven’ ‘e boschi ‘e mirto mentre pe’ Ludovico de la Ville sur-Yllon ‘o nomm’ ven’ da ‘a famiglia “de Trojanis y Mortela” che ce stev’ ‘e cas’ agli inizi ro Seicient’ – è stata assai importante int’ ‘a storia.
Ccà nascett’ l’Accademia di Belle Arti, primm’ e se spusta’ a via Costantinopoli, ccà ce stev’ ‘o laboratorio reale pe’ lavora’ ‘e pret’ prizios’ pe’ ffa’ un esempio.
(Si vulit’ informazioni pe’ sape’ a che punto stann’ ca sistimazion, contattat’ a‘stu cristian.).........

domenica 22 marzo 2015

Ricordo di Raffaele Viviani



Raffaele Viviani
Castellammare di Stabia, 10 gennaio 1888 - Napoli, 22 Marzo 1950

S.Di Giacomo


"Ammiro moltissimo il Viviani quando con un intuizione rara davvero, con una realtà che colpisce, questo inimitabile artista riproduce le creature che appartengono ai così detti strati inferiori della società, le creature misere, lacere, a volte crudeli, a volte pur sentimentali, ignare sempre che son figlie del vizio, dell'abbandono e delle oscure passioni, lo ammiro qui e mi commuove anche."
                                                      (Salvatore di Giacomo) 

sabato 21 marzo 2015


Caro Papa Francesco,

sono trascorsi due anni da quando hai spalancato le porte del Concilio chiuse per ben cinquanta lunghi anni.

Immagino le difficoltà, le resistenze, i mormorii ma Tu giorno dopo giorno hai lanciato messaggi chiari ed inequivocabili, hai dato esempio rinunciando ai privilegi ed ai simboli del potere.

Continua la Tua rivoluzione che è anche la nostra, di quanti amano la Chiesa come autentica comunità di credenti al servizio dei poveri, degli emarginati, degli ultimi, una Chiesa che riscopra il Vangelo come unica e straordinaria strada da seguire, così come sperammo in tanti all'indomani della chiusura del Concilio.

Il Tuo messaggio, giunga nelle periferie, nelle Chiese locali ancora troppo ancorate ad un sistema che allontana in molte realtà sempre più fedeli stanchi di gestioni di luoghi di culto come uffici con preti funzionari.

Siì il benvenuto in questa città dalle mille contraddizioni ma con un cuore grande che ti accoglie con immensa gioia e attende parole di speranza, parole che scuotano le coscienze ed i cuori di quanti, in particolare  nella Chiesa, hanno smarrito l'essenza del Cristianesimo.

Caro Papa Francesco,

Il Signore ti conceda lunga vita, ti assista e ti difenda dal male e dalla cieca violenza che attraversa il mondo intero.



Un grande abbraccio.

venerdì 13 marzo 2015

Salvatore Di Giacomo






     Salvatore Di Giacomo

Napoli,13 Marzo 1860 
                      Napoli,4 Aprile 1934




Marechiaro
(S.Di Giacomo-F.P.Tosti)

Quanno spónta la luna a Marechiaro,
pure li pisce nce fanno a ll’ammore…
Se revòtano ll’onne de lu mare:
pe’ la priézza cágnano culore…
Quanno sponta la luna a Marechiaro.
A Marechiaro ce sta na fenesta:
la passiona mia ce tuzzuléa…
Nu garofano addora ‘int’a na testa,
passa ll’acqua pe’ sotto e murmuléa…
A Marechiaro ce sta na fenesta….
Chi dice ca li stelle só’ lucente,
nun sape st’uocchie ca tu tiene ‘nfronte!
Sti ddoje stelle li ssaccio i’ sulamente:
dint’a lu core ne tengo li ppónte…
Chi dice ca li stelle só’ lucente?
Scétate, Carulí’, ca ll’aria è doce…
quanno maje tantu tiempo aggi’aspettato?!
P’accumpagná li suone cu la voce,
stasera na chitarra aggio purtato…
Scétate, Carulí’, ca ll’aria è doce!…
Ah! Ah!
O scetate, o scetate,
scetate, Carulì, ca l’area è doce.