martedì 28 aprile 2015

....e tutto tace/1 : La Fondazione Mondragone

Era il 27 Gennaio dello scorso anno quando scrissi Fondazione Mondragone: se ci sei batti un colpo ( per leggerlo inserire Fondazione Mondragone nella casella di fianco Cerca nel Blog), ma quel colpo non è stato mai battuto.

Curioso come sono di tanto in tanto vado sul sito della Fondazione www.fondazionemondragone.it per aggiornarmi sulle iniziative, sulle mostre, sul museo, sui corsi per le giovani del quartiere ma ad oggi le news risultano  ferme al novembre dello scorso anno.

Mi auguro che a differenza del Gennaio 2014 i dipendenti stiano percependo regolarmente lo stipendio.

Da alcuni giorni, unitamente all'amico Ezio Aliperti, Presidente dell'Associazione Futura stiamo rincorrendo non più l'ex Commissario Conti ma il nuovo, la dottoressa Rossella Mancinelli che siamo certi prima o poi riusciremo ad incontrare nella sede della Fondazione per sapere se il sito non è stato aggiornato (riporta ancora il nome dell'ex Commissario Conti) , quali siano i programmi previsti per l'anno in corso e le attività al servizio anche del territorio per utilizzare al meglio una struttura che è costata per la sua ristrutturazione svariati milioni di euro e costa ai contribuenti per mantenersi in vita.

Ci auguriamo non trascorra un altro anno invano e dover ripetere la ormai famosa frase del grande Principe De Curtis ...e io pago!....








venerdì 24 aprile 2015

UN (LUNGO)MARE DI LIBRI



UN (LUNGO)MARE DI LIBRI
Primo appuntamento
25/26 APRILE
VILLA COMUNALE/CASINA POMPEIANA
25 APRILE: LIBERAZIONE/DALLE MAFIE
Quattro week-end per quattro mesi, ciascuno con un tema che lo caratterizza, quattordici stand affidati a librai ed editori campani, letture pubbliche,performance musicali, prese ntazione di libri, laboratori per i bambini e spazi per l'editoria dedicata ai ragazzi...
Il primo appuntamento di UN (LUNGO) MARE DI LIBRI, che coincide con l'inizio del Maggio dei Monumenti, e' per Sabato25 aprile e domenica 26(Villa Comunale, area antistante la Casina Pompeiana, sabato 10.00-18.00, domenica 10,00-14,00).
In occasione del 25 APRILE , Festa della Liberazione, il primo appuntamento del (Lungo)mare di libri sara' dedicato alla Liberazione dal fascismo e dalle mafie.
SABATO 25 APRILE
ad aprire il villaggio dei libri saranno gli stand Spazi di Liberta' dell'A.N.P.I. con l'Istituto Campano per la Storia della Resistenza e della Biblioteca Annalisa Durante
ore 10.30
inaugurazione e taglio del nastro con Valeria Parrella
nello Spazio Ragazzi: un rap per la legalita' a cura di iocisto
ore 11.00
in Casina Pompeiana: presentazione del libro di Paolo Miggiano
Le Ali spezzate, Annalisa Durante, morire a Forcella a 14 anni
con l'autore intervengono
Arnaldo Capezzuto, giornalista
Giuliana Covella, giornalista
Nino Daniele, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli
Pino Perna, Associazione Annalisa Durante
Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli
l'attrice Sara Missaglia leggera' alcuni brani del libro
ore 12.00
CONCERTO PER LA LIBERAZIONE A CURA DI EMIDIO AUSIELLO
ore 17.00
Sotto il gazebo: Lettura pacifica e pubblica delle opere di Erri De Luca
DOMENICA 26 APRILE
ore 10.30
presentazione libro di Raffaele Sardo Don Peppino Diana
coordina Nino Daniele – saluto del Sindaco Luigi de Magistris
intervengono
Giovanni Conzo, sostituto procuratore DDA Napoli
Daniela De Crescenzo, giornalista de Il Mattino
Augusto Di Meo, testimone di giustizia
a seguire
Reading del libro Giancarlo Siani giornalista per la verità
a cura di A. Lamberti – G. Fiorenza – P. Siani
Nello Spazio Ragazzi
ore 11.00
Presentazione della favola civica
Il Marchese di Collino o dell’Educazione Civica, di G. Parisi e G. Calvino
ore 12.00
lo yoga della risata
ore 12.00
in Casina Pompeiana: concerto di Patrizia Lopez recital di canzoni napoletane antiche

giovedì 23 aprile 2015

Napoli, Maggio dei Monumenti 2015


E' tutto pronto per la 21esima edizione del Maggio dei Monumenti. Sarà un'edizione ampia, ricca, con iniziative fino a sera in tutti i quartieri della città.
600 opportunità di percorsi, tra visite guidate, enogastronomiche, spettacolarizzate, passeggiate sportive, in barca o in bici, ecc.;
200 proposte di eventi e performance tra cori, teatro, concerti, sfilate, danza, musica e altre attività di intrattenimento;
40 appuntamenti tra incontri, letture, convegni;
40 mostre d'arte e documentali aperte in città
La cultura è la vera occasione di riscatto per la nostra comunità e per la città che sempre più punta a un processo di liberazione che muova proprio dalla cultura. Da parte nostra c'è il massimo impegno a migliorare i servizi perché per turisti e napoletani se Napoli vuole essere internazionale e tornare a essere capitale del Mezzogiorno deve migliorare sempre di più.
Le cinque settimane del Maggio 2015 sono state 'suddivise' in colori:
la prima settimana è dedicata al colore rosso nel segno del sangue e della passione,
la seconda al nero e bianco come i tasti di un pianoforte e sarà ''dominata'' dalla musica,
la terza è ispirata al colore blu come il mare e il cielo di Napoli,
la quarta al giallo come il tufo delle sue rocce e delle pietre dei suoi palazzi,
la quinta al verde dedicata ai suoi parchi e ai giardini dei tanti chiostri sparsi nei vicoli della città.
Ad aprire la manifestazione, il prologo dal 23 al 30 aprile dedicato a Giacomo Leopardi in occasione della conclusione del restauro della tomba al Parco Virgiliano.
A Pino Daniele, il musicista dei “mille culure” di Napoli, sono dedicati gli itinerari turistici Napule è na cammenata' - Int'e viche miezo all'ate”, curati dagli organizzatori di Rock!5, la mostra internazionale sulla musica e i suoi linguaggi. Musica, racconti, aneddoti e incontri esclusivi tra i monumenti, nelle piazze, nelle strade e nei vicoli dove è nata e cresciuta l’Arte del ‘mascalzone.
Eventi originali del programma sono l'iniziativa Un (lungo) mare di libri, per la promozione del libro e della lettura, con la partecipazione di editori e librai campani: appuntamento in Villa comunale un sabato e una domenica al mese a partir dal 25, 26 aprile, fino a luglio, con appuntamento centrale, il 23 e 24 maggio, interamente dedicato al viaggio. La Giostra dei Sedili, evento rinascimentale di Napoli che si terrà il 23 e 24 maggio in una piazza della città con ricostruzione storica di un campo d'arme e una giostra rinascimentali in armatura e la rappresentazione degli antichi Sedili napoletani. E La Notte dei Filosofi, il 30 maggio nel Convento di San Domenico maggiore, un corteo di personificazione delle idee, interattivo, dialogato e partecipato. 
Buona “cammenata”, dunque ai miei concittadini e un benvenuto ai tantissimi turisti che affolleranno le nostre strade, vi accoglieremo con gioia e con affetto, con tutti i colori, i cori e con tutto il cuore di Napoli.

                                                                                ( Dal Blog: http://www.demagistris.it/…/21esima-edizione-del-maggio-dei…)

mercoledì 15 aprile 2015

Il ricordo : Totò






             
Antonio de Curtis in arte Totò     
     
            15 Febbraio 1898 - 15 Aprile 1967




Dopo vent'anni di lungaggini burocratiche e latitanza della politica, sembra proprio che sia la volta buona per l'apertura del museo dedicato al principe della risata.
La storia in una bella video-inchiesta di Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano






giovedì 2 aprile 2015

Buona Pasqua !



Una Pasqua per riscoprire il senso della vita e questo video ritengo sia un buon contributo.

                  Buona Pasqua di Pace e Bene a tutti

martedì 31 marzo 2015

Pasqua a Santa Chiara





Campana e Sonus
Interazione fra campane, metalli, percussioni e immagini

Percussioni Ketoniche
in collaborazione con la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone

5-6 aprile ore 17.00
Cortile della Chiesa di Santa Chiara

Un doppio concerto di campane dal titolo Campana e Sonus e' la proposta artistica dell'assessorato alla Cultura e al Turismo per le feste di Pasqua.
Domenica 5 e lunedi' 6 a partire dalle ore 17.00 il cortile di Santa Chiara accogliera' uno spettacolo unico nel suo genere che nasce dalla collaborazione di Percussioni Ketoniche con la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone. Un progetto musicale che porta in scena circa 20 campane di bronzo intonate che interagiranno con percussioni, metalli e immagini, un viaggio musicale alla ricerca di un universo sonoro nuovo e straordinariamente ricco.
L'evento scelto per queste festivita' religiose ha anche l'obiettivo di valorizzare le storiche campane presenti negli innumerevoli campanili cittadini, in particolare, lo spettacolo sara' reso ancora piu' originale da un'ulteriore "nota". Con grande virtuosismo, infatti, i musicisti inseriranno nella performance anche le campane del campanile di Santa Chiara. Il campanile che presto grazie all'operato della II Municipalita' sara' accessibile al pubblico per le visite.
I contenuti musicali delle performance propongono l'ascolto e la rappresentazione di brani del primo medioevo, epoca in cui le campane da Chiesa sono state introdotte in Europa, fino al '900. Gli autori piu' significativi coprono un arco temporale che va da Palestrina a Reich.
Le Campane suonano per  tracciare un nuovo percorso fatto di suoni, luci e immagini che  ricordano il fiume infuocato del bronzo fuso, riallacciato simbolicamente alla lava di fuoco del Vesuvio,  che corre verso la forma vuota che diventera' Campana.
Le campane giu' dai campanili per decodificarne il codi ce socio-culturale che da sempre le ha identificate - ovvero mezzo di comunicazione privilegiato tra divino e umano, o anche per comunicare eventi alla comunita' - e diventare strumento musicale. Le campane sono come i tamburi: presenti in tutte le culture del mondo. Hanno un forte valore simbolico, capace di legare tutti gli uomini in un sentire comune ed in un'universale espressione emotiva e religiosa. Sono pero' anche uno strumento musicale. La campana, poi, e' un prodotto di fusione, un delicato equilibrio dal quale nasce un oggetto-strumento imponente di forza e aspetto.
Lo spettacolo proposto sara' un'edizione sperimentale per un grande festival delle campane che si organizzera' per il prossimo anno.

domenica 29 marzo 2015

Curiosità interessanti in rete

In questo straordinario e variegato mondo della rete non c'è solo quello che più facilmente emerge con vari trucchi che calamitano la curiosità dei lettori servendosi prevalentemente di alcuni social, si trovano fortunatamente anche novità interessanti come Art for cuozzis - Guida ragionata alla città di Napoli e dintorni per esemplari autoctoni, un Blog di Angela Giuliano ,letterata e storica dell'arte,capa gloriosa,napulegna e con un grandissimo bisogno di condividere la passione per Napoli, come lei stessa di definisce.

Nello stralcio ricavato da un suo scritto, che quì di seguito trascrivo su concessione dell'autrice, parlando di San Carlo alle Mortelle, cliccando sull'ultimo rigo sulla parola ‘stu cristian., (che sarei io),ci si collega con questo Blog.

Un blog originale quello di Angela Giuliano, interessante  per gli amanti di Napoli e la sua storia scritto rigorosamente in lingua napoletana.



".....Tra le più antiche sagliute ce sta la Pedamentina, ca se chiamm’ accussì pecché a differenza delle altre che erano state fatte addò primm’ passavan’ ciumm’ e turrient’, era ‘na strada pedemontana cioè che scennev’ ai piedi ra muntagn’ e collegava San Martino e Montesanto.

Quando fravecarono infatti la Certosa di San Martino, servev’ ‘na via pe’ purta’ a rrobba ‘ngopp e ‘a sfravecatura abbascio.
Quando furnetten’ e lavor’, ch’eva abbiat’ ‘o figlio do Rre Roberto d’Angiò, ‘a regina Giovanna I stev’ accussì ‘e ggenio che regala’ ai muonac’ nu sacc’ e terr’ p’allà attuorn’.
Chianu chian’ ‘sti munaciell’ addiventajen’ semp’ cchiù ricchi e a fine ro Cincucient’ spennetten’ nu sacc’ ‘e sord in architettura e decorazioni e cagnajen’ ‘o stile ra Certosa da gotico a barocco.
Addirittura Goethe, passann’ p’allà, ricett': “Uanama bbell’, indimen’ ca chist’ stann’ piazzat’ proprj ‘a livell’ do Rre!”
Grazie a ‘sta via se putev’ arriva’ pur’ a Castel Sant’Elmo, fatto fravecare da Roberto d’Angiò , il quale facett’ abbia’ pur’ a fa’ costruì cas’ e casarell’ mmiezz’ a chell’ che tann’ era tutt’ campagna.
Se chiamm’ infatti Vomero dal vomere, chillu cos’ ‘e l’aratro e infatti tant’ann’ fa’ era tutta campagn’ cu ‘na special’ cultivazion’ ‘e vruoccol': perciò se ric’ che ‘ngopp’ ‘o Vommer’ stann’ ‘e vruoccol’.
E l’aria era talmente bbon’ che purtaven’ e criatur’ nu poc’ malatiell’ a respira’.
Probabilmente ‘o primm’ mument’ ‘a Pedamentina era fatt’ sul’ ‘e tornanti, po’ ce mettetten’ ‘e scalinat’ e cammenann’ mò ancora si possono vere’ ‘e piezz’ d’antica murazione cinquecentesca di Pietro Toledo che facett’ fa’ ro cap’ pur’ ‘o castell’ che, accussì comm’ ‘o verimm’ mò, addiventaje ‘a meglia fortezza pe’ difendere a città.
‘Stu percorso finisce malament’ a Corso Vittorio Emanuele, che ‘o facett’ fa’Ferdinando II di Borbone co’ nomm’ ‘e Corso Maria Teresa, alle spalle dell’Ospedale militare ma è assaje probabile che arrivava fino abbasc’ a città passann’ po vic’ Trinità delle Monache.
Il Petraio, che se chiamm’ accussì pecché er’ chin’ ‘e pretell’, te port’ int’ a ‘na part’ ‘e Napul’ addò ‘o tiemp’ s’è fermat’, ‘na sensazion’ in effetti che se sent’ int’ a parecchie zone ra città.
Scennenn’ scennenn’ se ‘ncoccia, ‘ncopp’ ‘a sinistra, ‘o Poggio Ravaschieri addò stev’ ‘na villa ‘e ‘na famiglia chien’ ‘e sord’ che tenevan’ terr’ pe’ tutt’ part’ ma cchiù nobbil’ ‘e llor’ eran’ ‘e lavannar’ che facetten’ famosa ‘sta zon’ pecché eran’ certi puliton’!
‘Sti lavannar’ lavavan’ ‘e pann’ cantann’, pecché pur’ int’ ‘a fatic’ ‘a gent’ napulitan’ trov’ ‘nu mutiv’ pe’ canta’.
Se chiammav’ infatti anche “quartiere delle lavandaie” pecché ce stev’ un grosso lavatoio a largo del Petraio e cinque funtanell’ ca currevan’ lungo tutt’a gradinata ‘e Santa Maria Apparente.
Indimen’ int’ ‘o Petraio è stat’ ‘e cas’ pur’ Paul Klee e ce piacev’ assaje pecché se stev’ quiet’ e nun ce parev’ ‘o ver’ che si spustav’ nu poc’ stev’ tutt’ chillu maciell’.
A parte ‘e vruoccol’, ‘o Vommer’ er’ assaje famos’ pur’ pe’ l’evera pucchiacchell’ che criscev’, spontanea, int’ ‘e mmur’ ‘e tuf’.
Mò nun vuless’ azzarda’ nisciuna teoria antropologica però secondo me ‘a vegetazion’ nu poc’ nu poc’ ha influenzat’ ‘o Dna int’ ‘o tiemp’…
Primm’ ‘e sbuca’ o Corso Vittorio Emanuele, ce sta ‘a cchiesa ‘e Santa Maria Apparente che nascett’ originariamente pe’ devozion’ pe’ ‘n’ immagine che stev’ ‘ncopp’ a nu mur’, ‘na paret’ appunt’.
Poi, poiché ‘e napulitan’, int’ ‘a carnalità, se piglian’ semp’ ‘a cunferenz’, ascetten’ a parient’ ca Maronn’ e ‘a chiammajen’ accussì.
Chest’è è ‘a versiona mia.
Chella ra tradizion’, invece, dice che a via ro Seicient’ cierti pescator’, mentre steven’ pe’ mmar’, evan’ pers’ ‘a via e nun riusceven’ cchiù a turna’.
Accussì bell’ e bbuon’ veretten’ ‘na luce a luntan’ che e purta’ ‘n terr’.
Ma ‘sta chies’ è famosa soprattutto pecché a nu pret’, int’ a ‘na capata beat, avett’ ‘a pensat’ ‘e celebra’ ‘na messa con chitarre elettriche e percussion’.
Pe’ ‘na chiesa ch’abball’ ce ne sta ‘n’ata che chiagne pecché sta ancor’ chiusa: int’ ‘a cchiesa ‘e San Carlo alle Mortelle, infatti, aropp’ ‘na pioggia ‘e chell’ ca sul’ a Napul’ ponn’ fa’ crolla’ ‘e vvie, s’è fatt’ ‘na buc’ ca si ce furnisc’ arint’ te truov’ direttamente a Sidney.
È nu peccat’ pecché sta zzon’, ca secondo Celano se chiamm’ accussì pecché ce steven’ ‘e boschi ‘e mirto mentre pe’ Ludovico de la Ville sur-Yllon ‘o nomm’ ven’ da ‘a famiglia “de Trojanis y Mortela” che ce stev’ ‘e cas’ agli inizi ro Seicient’ – è stata assai importante int’ ‘a storia.
Ccà nascett’ l’Accademia di Belle Arti, primm’ e se spusta’ a via Costantinopoli, ccà ce stev’ ‘o laboratorio reale pe’ lavora’ ‘e pret’ prizios’ pe’ ffa’ un esempio.
(Si vulit’ informazioni pe’ sape’ a che punto stann’ ca sistimazion, contattat’ a‘stu cristian.).........

domenica 22 marzo 2015

Ricordo di Raffaele Viviani



Raffaele Viviani
Castellammare di Stabia, 10 gennaio 1888 - Napoli, 22 Marzo 1950

S.Di Giacomo


"Ammiro moltissimo il Viviani quando con un intuizione rara davvero, con una realtà che colpisce, questo inimitabile artista riproduce le creature che appartengono ai così detti strati inferiori della società, le creature misere, lacere, a volte crudeli, a volte pur sentimentali, ignare sempre che son figlie del vizio, dell'abbandono e delle oscure passioni, lo ammiro qui e mi commuove anche."
                                                      (Salvatore di Giacomo) 

sabato 21 marzo 2015


Caro Papa Francesco,

sono trascorsi due anni da quando hai spalancato le porte del Concilio chiuse per ben cinquanta lunghi anni.

Immagino le difficoltà, le resistenze, i mormorii ma Tu giorno dopo giorno hai lanciato messaggi chiari ed inequivocabili, hai dato esempio rinunciando ai privilegi ed ai simboli del potere.

Continua la Tua rivoluzione che è anche la nostra, di quanti amano la Chiesa come autentica comunità di credenti al servizio dei poveri, degli emarginati, degli ultimi, una Chiesa che riscopra il Vangelo come unica e straordinaria strada da seguire, così come sperammo in tanti all'indomani della chiusura del Concilio.

Il Tuo messaggio, giunga nelle periferie, nelle Chiese locali ancora troppo ancorate ad un sistema che allontana in molte realtà sempre più fedeli stanchi di gestioni di luoghi di culto come uffici con preti funzionari.

Siì il benvenuto in questa città dalle mille contraddizioni ma con un cuore grande che ti accoglie con immensa gioia e attende parole di speranza, parole che scuotano le coscienze ed i cuori di quanti, in particolare  nella Chiesa, hanno smarrito l'essenza del Cristianesimo.

Caro Papa Francesco,

Il Signore ti conceda lunga vita, ti assista e ti difenda dal male e dalla cieca violenza che attraversa il mondo intero.



Un grande abbraccio.

venerdì 13 marzo 2015

Salvatore Di Giacomo






     Salvatore Di Giacomo

Napoli,13 Marzo 1860 
                      Napoli,4 Aprile 1934




Marechiaro
(S.Di Giacomo-F.P.Tosti)

Quanno spónta la luna a Marechiaro,
pure li pisce nce fanno a ll’ammore…
Se revòtano ll’onne de lu mare:
pe’ la priézza cágnano culore…
Quanno sponta la luna a Marechiaro.
A Marechiaro ce sta na fenesta:
la passiona mia ce tuzzuléa…
Nu garofano addora ‘int’a na testa,
passa ll’acqua pe’ sotto e murmuléa…
A Marechiaro ce sta na fenesta….
Chi dice ca li stelle só’ lucente,
nun sape st’uocchie ca tu tiene ‘nfronte!
Sti ddoje stelle li ssaccio i’ sulamente:
dint’a lu core ne tengo li ppónte…
Chi dice ca li stelle só’ lucente?
Scétate, Carulí’, ca ll’aria è doce…
quanno maje tantu tiempo aggi’aspettato?!
P’accumpagná li suone cu la voce,
stasera na chitarra aggio purtato…
Scétate, Carulí’, ca ll’aria è doce!…
Ah! Ah!
O scetate, o scetate,
scetate, Carulì, ca l’area è doce.


martedì 3 marzo 2015

Progetto per la riqualificazione della piazza

Qualche mese fa, come ricorderanno gli amici ed i contatti che seguono questo Blog, nel corso dell'incontro presso l'Università  Suor Orsola Benincasa, l'Arch. Gianni Vigilante che su mio invito e dell'amico Ezio Aliperti, Presidente dell'Associazione Futura, espose per grandi linee alcune idee per la riqualificazione della piazza e dell'area circostante la Chiesa Parrocchiale di San Carlo alle Mortelle.

Da quell'intervento con la disponibilità della Prof. Arch.  Emma Buondonno docente presso la Facoltà di Architettura di Napoli, alcuni studenti hanno lavorato ad un progetto di riqualificazione della piazza e dell'area circostante che oggi hanno presentato ufficialmente in occasione di un esame sull'argomento.
Prof. Giovanna Farina e Prof.Emma  Buondonno

Abbiamo voluto essere presenti per ringraziare ancora la Prof. Buondonno della sua ben nota disponibilità e sensibilità per la riqualificazione del centro antico della città, la Prof. Giovanna Farina, l'Arch. Vigilante, la Dott. Rossella Russo e gli studenti Andrea Apetino, Pio Cavaliere e Luca Marseglia.

Appena il progetto sarà ulteriormente esaminato e perfezionato, andremo a presentarlo presso le sedi Istituzionali competenti cercando nel contempo qualche sponsorizzazione consapevoli delle limitate se non rare risorse a disposizione dell'Amministrazione Comunale.





giovedì 26 febbraio 2015

NOTIZIE


             Comunicato Assessorato alla Cultura

Ricordo di Francesco Rosi
L'iniziativa avrà inizio alle ore 11.30, non alle 10.00 come inizialmente previsto.



A seguito della nostra segnalazione ai competenti uffici comunali (articolo del 29.1.2015), è stato eseguito ieri mattina un sopralluogo presso lo stabile di via Filippo Rega da parte dei tecnici per verificare lo stato dei luoghi ed eventuali pericoli esistenti.



Ricordo di Francesco Rosi


A quasi due mesi dalla scomparsa del grande regista Francesco Rosi, il Comune di Napoli ricorda uno dei  figli migliori della città.
Del suo valore artistico si è detto tanto in questi giorni ma ritengo che il meglio di sé lo abbia espresso con i suoi  film inchiesta tra i quali il capolavoro  Mani sulla città, sullo scempio edilizio a Napoli e la collusione tra i vari poteri dello Stato.
Mi auguro che il Sindaco Luigi De Magistris e l'Assessore alla Cultura Nino Daniele, vogliano intraprendere   altre iniziative per onorare degnamente  l'illustre concittadino.




Ricordo di Francesco Rosi
3 marzo 2015, ore 10,30
Sala dei Baroni in Castel Nuovo
Il grande autore cinematografico e regista napoletano
recentemente scomparso sara' ricordato,
alla presenza di Carolina Rosi, Massimo Rosi e Luca De Filippo,
con il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
e l'Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele,
dallo scrittore Raffaele La Capria e
dai registi Roberto Ando', Mario Martone e Giuseppe Tornatore
Nel corso della mattinata saranno proiettati
brani dei film di Rosi e di interviste.
Alla realizzazione dell'omaggio a Francesco Rosi ha collaborato
l'Università degli Studi di Napoli Federico II

mercoledì 25 febbraio 2015

Ricordo di Enrico Caruso



          25 Febbraio 1873  -  25 Febbraio 2015          


Nacque a Napoli, nel quartiere di San Carlo all'Arena, in via Santi Giovanni e Paolo 7  il 25 febbraio del 1873 e morì a Napoli il 2 Agosto del 1921 dove è sepolto nel cimitero di Santa Maria del Pianto -Doganella.
Il padre, Marcellino Caruso (1840–1908), era un operaio metalmeccanico; la madre, Anna Baldini (1838–1888), faceva la donna delle pulizie.
Nel 1909 incise ventidue canzoni napoletane 




Tu ca nun chiagne
Libero Bovio -  Ernesto De Curtis (1915)

Comm'è bella 'a muntagna stanotte...
bella accussí, nun ll'aggio vista maje!
N'ánema pare, rassignata e stanca,
sott''a cuperta 'e chesta luna janca...
Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje,
tu, stanotte, addó staje?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist'uocchie te vonno,
n'ata vota, vedé!

Comm'è calma 'a muntagna stanotte...
cchiù calma 'e mo, nun ll'aggio vista maje!
E tutto dorme, tutto dorme o more,
e i' sulo veglio, pecché veglia Ammore...

Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje,
tu, stanotte, addó staje?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist'uocchie te vonno,
n'ata vota, vedé!...

venerdì 20 febbraio 2015

Quando si attivano i cittadini



Nel Novembre scorso, nell'ambito delle iniziative rivolte alla riqualificazione della zona del Poggio delle Mortelle, indirizzai, in uno con l'Associazione Futura, all'Assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli ed al Soprintendente dei Beni Architettonici, richiesta di restauro dell'antica Cappella Votiva Cristo Grande posta tra le vie San Nicola da Tolentino e San Carlo alle Mortelle.

L'Assessore all'Urbanistica senza fare alcun riferimento alle opere abusive realizzate nel tempo, comunicò di aver girato la richiesta alla sede di Napoli del sito Unesco.

Il Soprintendente dei Beni Architettonici comunicò di aver interessato il Provveditorato alle OO.PP. per verificare la possibilità di effettuare il restauro in uno con i lavori in corso nella Chiesa parrocchiale.

Essendo per esperienza e, perché no?, per età alquanto diffidente nei confronti delle pubbliche amministrazioni, verificai l'eventuale disponibilità del Provveditorato che escluse senza ombra di dubbio l'impossibilità di tale intervento.

Trascorsi tre mesi dalla richiesta, qualche cittadino, nel frattempo, ha provveduto ad eliminare gli abusi riportando il marciapiede al suo originario aspetto e ad eseguire alcuni interventi per eliminare lo stato di abbandono della Cappella, sostituendo i vetri rotti, intervenendo sulla struttura in ferro arrugginita ed al ripristino delle luci spente da anni.

Dall'Assessore all'Urbanistica ci saremmo aspettati almeno un pronto intervento per eliminare le opere abusive mentre dal Soprintendente che sappiamo molto impegnato nella sua politica del NO comunque e ovunque, ora anche sul lungomare, eravamo certi di un semplice e veloce passaggio di carte che non è servito a nulla....e forse neanche saprà mai del NO del Provveditorato.

Il Cristo ligneo è là nella speranza che un diligente Funzionario smetta di far girare la pratica e presti un minimo di attenzione e ringrazia il volenteroso cittadino che almeno ha ridato un minimo di decenza ad una cappella più volte citata nei testi storici ed artistici.