venerdì 15 novembre 2013

Consiglio della Municipalità su San Carlo alle Mortelle

Ho ricevuto ieri con vivo piacere, comunicazione dall'Avv. Alessandro Librino, Consigliere della I^ Municipalità, Presidente della Commissione Ambiente, di un Consiglio monotematico su San Carlo alle Mortelle convocato per Martedì 26 Novembre p.v. alle ore 12 nell'Aula Consiliare in Piazza Santa Maria degli Angeli,1.
 
Sarà una buona occasione per esporre le problematiche della zona e le iniziative in corso.
 
Qualsiasi suggerimento ulteriore a quanto già più volte avuto  occasione di ascoltare, sarà utile per meglio esporre ai Consiglieri della Municipalità.
 
Pertanto invito chiunque a contattarmi a mezzo email : 22a.salzano@gmail.com entro e non oltre il prossimo giorno 25.
 
Nel ringraziare il Consigliere Librino, invito gli amici, gli abitanti e quanti hanno a cuore la vivibilità ed il recupero della zona di partecipare al Consiglio.

Anonimo, 12 Novembre 2013
grazie Antonio per quello che stai facendo per la Cara San Carlo alle mortelle......luogo pregno di Storia e cultura....
Ma Anonimo12 novembre 2013 16:29
le cosidette...AUTORITA'....dove sono....?????? Municipalità: assente
Politici comunali: passerelle e promesse vane... Cittadini, quasi tutti, :rassegnati...Carabinieri di P.tta Mondragone: e chi li ha visti....???? etc.....Ma il tuo impegno...nonostante tutto...mi infonde fiducia...GRAZIE!!
 
Nei commenti all'articolo "A due settimane dall'incontro in piazzetta" del 5 Ottobre scorso, un anonimo interlocutore ha postato il commento sopra riportato.
Evitando le solite inutili prediche sull'anonimato, che per quanto mi riguarda sono un problema del solo anonimo, desidero brevemente intervenire per ristabilire la verità.
 
Le Autorità interessate sono quelle intervenute all'incontro del 13 Settembre , la Municipalità che fino a quel momento non mi risulta si sia concretamente interessata alla risoluzione anche dei problemi più elementari della zona, era rapprersentata dal Consigliere Avv. Alessandro Librino,Presidente della Commissione Ambiente        che proprio ieri ci ha comunicato ed invitati ad intervenire al prossimo Consiglio monotematico su San Carlo ale mortelle  del 26 Novembre p.v. alle ore 12.              
 
Relativamente alle passerelle mi sembra ingiusto dopo appena due mesi puntare il dito senza aver prima verificato nei fatti gli impegni assunti.
 
Al momento, come riferito nel precedente articolo, in mancanza di una convocazione in Comune per un incontro con i rappresentanti del Provveditorato, ci siamo attivati direttamente evitando così anche il supplizìo di una riunione.
 
A tempo debito andremo a verificare se i fatti saranno tali o soltanto chiacchiere.
 
Per i Carabinieri presenti in piazzetta Mondragone, anche altri abitanti di San Carlo alle Mortelle lamentano la mancata presenza, anche se periodica, in piazza.
 
Ringrazio per le espressioni di fiducia e del “grazie” che non fa mai male.
 
Antonio Salzano

martedì 12 novembre 2013

Incontro al Provveditorato alle Opere Pubbliche

Seguire la complicata macchina della burocrazia, talvolta, si rischia di rimanere ingabbiati se non travolti da un sistema che questo Paese difficilmente riuscirà a liberarsene.                                                      
In attesa di essere convocati ad una riunione in Comune, alla presenza anche dei rappresentanti del Provveditorato alle Opere Pubbliche, per conoscere lo stato della pratica per l'avvio dei lavori della Chiesa di San Carlo, questa mattina alcuni di noi che hanno a cuore il problema, in occasione di un Convegno al Maschio Angioino, ci siamo guardati negli occhi  e senza perderci d'animo abbiamo deciso di andare personalmente dal Provveditore.                                                                                                  
Accompagnato da Ernesto Nocera, figura storica del sindacalismo che con generosità ha partecipato anche all'incontro dello scorso 13 Settembre in piazza San Carlo all Mortelle, abbiamo incontrato il Provveditore e successivamente i Dirigenti tecnici che seguono la pratica.                            
Nonostante fossero impegnati in una riunione, gli Architetti Di Mambro e Russo si sono resi immediatamente disponibili ad un colloquio illustrandoci le prossime fasi propedeutiche all'avvio dei lavori.                                         
Ci è stato riferito che il progetto è in fase di ultimazione e nei prossimi giorni sarà esaminato dalla Commissione Tecnica e poi sarà presentato in Soprintendenza alle B.A.per il parere e immediatamente dopo andrà in gara.
L'Architetto Salvatore Russo, che già ha seguito le prime fasi di messa in sicurezza della struttura e responsabile del progetto, ritiene che i lavori possano cominciare per fine Febbraio del prossimo anno.
Non c'è che attendere quanto affermato dai due Dirigenti del Provveditorato alle Opere Pubbliche che mi auguro riflettano la realtà dei fatti che andremo puntualmente a verificare a fine Febbraio.                                                     
Per il momento ringrazio il Provveditore e gli Architetti Di Mambro e Russo, oltre che l'amico Ernesto Nocera, per la disponibilità e cortesia e, non ultimo, l'averci evitato la riunione ufficiale che forse mai sarebbe stata convocata e della quale sono ben felice di averne fatto a meno.

domenica 10 novembre 2013

Quattro passi sul Colle delle Mortelle
















 
Un grazie alla Dottoressa Angela Catini per aver accolto l'invito ad organizzare la visita al Colle delle Mortelle, visita che sarà replicata quanto prima a seguito delle numerose richieste.
 

lunedì 4 novembre 2013

UéCap intervista l'Assessore Piscopo


UéCap incontra l’assessore Carmine Piscopo
"La vera rivoluzione è valorizzare ciò che già esiste e restituirlo alla città. Questo il pensiero di Carmine Piscopo, assessore all’urbanistica, nella prima parte della sua intervista rilasciata a UéCap. Nelle successive, che pubblicheremo la prossima settimana, l’assessore parlerà anche dei progetti futuri per la città."
 
Mai principio fu più apprezzabile quanto quello espresso dall'Arch.Piscopo, Assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli nel corso di un'intervista curata da Maurizio Scialdone dell'Associazione UéCap e pubblicata sul sito www.uecap.it,( "rappresenta la sfida lanciata da un gruppo di cittadini innamorati della propria città e desiderosi di contribuire in qualche modo alla sua rinascita e al risveglio civico dei suoi abitanti. La scelta del nome non è casuale: l’espressione inglese Wake up (svegliarsi) è stata intenzionalmente reinterpretata alla napoletana, il giusto connubio tra la dimensione internazionale da sviluppare e la dimensione locale da proteggere, patrimonio di inestimabile valore.
Ci poniamo due obiettivi fondamentali: informare e partecipare....")
Valorizzare ciò che già esiste e restituirlo alla città, ma come?
Sono necessari progetti faraonici con l'impiego di consistenti risorse e, quindi, attendere anni ed anni per la loro attuazione?
Come più volte ribadito su questo Blog, parlando della necessità di riqualificare la piazzetta e sistemare i tratti di strada ad essa confluenti, è possibile partire con micro progetti nel pieno rispetto della memoria storica dei luoghi e dell'assetto urbanistico, senza stravolgimenti restituendo dignità e decoro.
E' necessario, però, fare presto, perchè restituire dignità e decoro ai luoghi, significa creare le condizioni di vivibilità e sicurezza per arginare lo stato crescente di abbandono e disaffezione degli abitanti e degli operatori commerciali.
Mi auguro che l'Assessore Piscopo voglia dare attuazione pratica a quanto dichiarato, perfettamente in linea alle esternazioni dello stesso Sindaco che più volte ha dichiarato di voler restituire vivibilità ai Quartieri Spagnoli attirando maggiormente anche l'interesse dei turisti.
Mi auguro che l'incontro previsto con gli Assessori  Daniele e Piscopo e il rappresentante del Provveditorato alle Opere Pubbliche per ciò che attiene la Chiesa, costituisca anche una buona opportunità per avere risposte concrete sul tema della riqualificazione della piazzetta San Carlo alle Mortelle.

sabato 2 novembre 2013

La morte a Napoli

Napoli, Cimitero delle Fontanelle
un racconto di       
                Giuseppe Marotta
 
Certo si può morire dovunque. Al mio paese, quando qualcuno decede,si verificano puntigliose gare di cordoglio,con svenimenti,crisi di sconforto e tentativi di suicidio dei consanguinei, peraltro sventati da agili sopravvenuti che riescono quasi sempre a impedire clamorose dimostrazioni di estrema solidarietà. Essi immobilizzano prodigiosamente,come si vede fare dai santi negli ex voto, i dissennati e madidi individui sull'ultimo centimetro del davanzale da cui stavano per spiccare il tragico salto;poi li rigettano nella piccola folla che assorda il cadavere,e della quale fa parte, dando prova di non meno fazioso strazio, anche qualche sconosciuto passante. Più tardi, alla famiglia spossata, gli amici recano cibi e vino. E' anche questa una competizione, che nelle case visitate dalla sventura porta l'abbondanza; come ricordo d'aver mangiato il giorno della morte di mia nonna, io per esempio non mangerò mai più...

La morte al mio paese, è napoletana: vi abita regolarmente, non viene né dagli abissi né dalle stelle. Ragazzi e adulti percorrono tutta la città per andare a vedere un morto; i parenti in lacrime li fanno entrare,urlano e gesticolano ma già pensano al momento in cui restituiranno la visita.

Ogni uomo , a Napoli, dorme con sua moglie e con la morte; in nessun paese del mondo la morte è domestica e affabile come laggiù fra Vesuvio e mare. La spettacolosa angoscia a cui ogni morte dà luogo è un ingenuo trucco per illudere e per illudersi che la morte sia una rarità, per solennizzare in qualche modo il più comune e previsto degli avvenimenti locali.

Le donne vestono il defunto con attenti e sicuri gesti, come se non avessero mai fatto altro; lo pettinano e lo agghindano come per la prima comunione; poi con le sue persuasive cadenze del dialetto cominciano a piangerlo, è poco meno che una malinconica e familiare nenia per addormentare il morto.

Il due Novembre i vicoli brulicano di bambini che sollecitano i passanti, in nome dei morti, a introdurre qualche spicciolo in certi loro bizzarri e funerei salvadanai di cartone fabbricati per la ricorrenza. Inutile dire che questo denaro non va poi speso in candele e fiori per i defunti, bensì in melagrane e dolci per gli stessi piccoli questuanti; e se finiamo per aderire ai loro perentori inviti è perchè d'improvviso ci ricordiamo, trasalendo, che a Napoli muoiono troppi bambini...
 
(da Cento di questi giorni!...Calendario napoletano di prose,poesie e folklre coordinato da Antonio Altamura -1976)

giovedì 31 ottobre 2013

Il ricordo : Eduardo De Filippo


 
 
 
31 Ottobre 1984 - 31 Ottobre 2013

 

Si t' 'o sapesse dicere

Ah... si putesse dicere
chello c' 'o core dice;
quanto sarria felice
si t' 'o sapesse dì!

E si putisse sèntere
chello c' 'o core sente,
dicisse: "Eternamente
voglio restà cu te!"

Ma 'o core sape scrivere?
'O core è analfabeta,
è comm'a nu pùeta
ca nun sape cantà.

Se mbroglia... sposta 'e vvirgule...
nu punto ammirativo...
mette nu congiuntivo
addò nun nce 'adda stà...

E tu c' 'o staje a ssèntere
te mbruoglie appriess' a isso,
comme succede spisso...
E addio Felicità!

 

 

martedì 29 ottobre 2013

Riqualificazione dei Quartieri Spagnoli, cominciamo con micro progetti

foto di Ferdinando Kaiser
Alcuni mesi fa ho affermato, tra l'altro, su questo Blog "... La chiusura della Chiesa e la mancanza di interventi di riqualificazione della piazza e della zona circostante stanno creando una degenerazione del quartiere in contrasto con la volontà più volte annunciata dalla nuova Amministrazione di valorizzazione dei quartieri spagnoli che con la recente inaugurazione della stazione Toledo della linea 1 della Metropolitana con accesso anche dalla piazza Montecalvario potrebbe vedere realizzato il sogno di un percorso turistico fino al Corso Vittorio Emanuele proseguendo verso il quartiere del Vomero attraverso le scale del Petraio, poste in continuazione del vicolo Mortelle.Sogni ad occhi aperti? Forse, ma se ai sogni facessero seguito piccoli atti possibili , ben conoscendo la pessima situazione ereditata delle casse comunali, si potrebbe dare avvio ad un processo di riqualificazione che conferirebbe una maggiore vivibilità della zona...."
Stesso concetto riaffermato in occasione dell'incontro dello scorso 13 Settembre ribadito anche all'Assessore alla Cultura Nino Daniele che espresse, anche attraverso un messaggio, la sua disponibilità a convocare un tavolo con la partecipazione degli Amministratori più direttamente interessati a tali problematiche.
Fiduciosi che ciò avvenga e in attesa che sia fissata una data di concerto con i rappresentanti del Provveditorato alle Opere Pubbliche, per ciò che attiene alla Chiesa, che ci si augura non tardi ulteriormente, ritengo opportuno richiamare l'attenzione dell'Amministrazione su ciò che è possibile fare, senza ricorrere a progetti faraonici con relativi impegni di risorse che so bene essere impossibile pretendere in questa situazione di prosciugamento delle casse comunali, ancora oggi attribuito al fato, presente la canonizzazione in corso di personaggi assolutamente estranei ai fatti...
Proporre micro progetti di fattibilità con interventi di modesta entità, sistemazione di tratti di pavimentazione di strade e di piazze, opportuna sistemazione dei cassonetti per la raccolta rifiuti con relativa sostituzione di quelli in pessime condizioni, arredo urbano finalizzato anche a dissuadere taluni cittadini a comportamenti non corretti , come la sosta selvaggia e l'impedimento della libera circolazione per eventuali mezzi di soccorso, il tutto nel pieno rispetto urbanistico e storico della zona ed in una visione più ampia di riqualificazione dei quartieri spagnoli.
Per dare seguito alle straordinarie idee di tanto in tanto annunciate da questa Amministrazione credo che portare avanti un piano di fattibilità di micro progetti possa essere un mezzo per tradurre parole con fatti.
A molti già vedo storcere il naso e aggiungere anche un sorrisetto ma sono convinto che la strada possa essere anche quella dei piccoli passi possibili, certamente in tempi ragionevoli evitando lunghe attese magari soltanto per sedersi attorno ad un tavolo.
Un contributo nella certezza di ascolto e volontà del fare.

martedì 15 ottobre 2013

Don Bruno Forte

E' una buona notizia per quanti di noi hanno a cuore Don Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti e Vasto, nato e cresciuto nel nostro territorio.
 
Papa Bergoglio ha voluto Mons. Forte come Segretario Speciale del Sinodo per la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi, che si terrà in Vaticano dal 5 al 19 ottobre del prossimo anno, sul tema 'Le sfide della famiglia nel contesto della evangelizzazione'“.
 
La nomina, come altre di questi giorni, nella prospettiva di rinnovamento e di decisioni forti e coraggiose, nel ritorno allo spirito conciliare e per la sua piena attuazione.
 
Sono particolarmente felice, unitamente ad altri amici con i quali in queste ore ci siamo sentiti per esultare della gradita notizia, del riconoscimento ad un autentico uomo di Fede che mi auguro nell'ottica di un nuovo corso per una  Chiesa che tutti da tempo auspichiamo  ritorni alle sue origini evangeliche.
 
Lo ricordiamo sempre con affetto da quando seminarista veniva a trovarci nella nostra sede per trascorrere parte del suo tempo con noi pur appartenendo alla vicina parrocchia di Santa Maria Apparente e scherzando (ma non troppo) gli dicevamo che prima o poi lo avremmo avuto come nostro Vescovo....
Congratulazioni Don Bruno !

lunedì 14 ottobre 2013

Quattro passi alle Mortelle

Domenica 10 Novembre ore 10,30 
 
Un ringraziamento particolare all'Associazione Culturale Sciò Napoli per aver inserito San Carlo alle Mortelle nei quattro passi di Novembre.
Gli interessati devono per tempo prenotarsi ai numeri indicati.



sabato 12 ottobre 2013

Giuseppe Marotta : 12.10.1963 - 12.10.2013

Giuseppe Marotta
Napoli, 5.4.1902 - Napoli, 12.10.1963
 
Scrittore,Sceneggiatore, Giornalista
 
 
 
 
 
 

 
Mare verde
(Marotta - Salvatore Mazzocco)

Nun e' campagna e' mare,
mare verde:
nu golfo d'erba, na scugliera
'e fronne,
nun e' campagna e' mare,
mare verde:
nu golfo d'erba, na scugliera
'e fronne,
ca luntano se perde
ca luntano se perde
sott
o cielo
d'esta'...
sott
o cielo
d'esta'...
e pe' stu mare verde senza fine,
suonno d
a vita mia,
e pe' stu mare verde senza fine,
cchiu carnale e gentile
tu cammine cu me...
suonno d
a vita mia,
cchiu carnale e gentile
tu cammine cu me...
ll'ombra te veste ma
ll'ombra te veste ma
te spoglia 'o sole:
si' d'oro comm
o ggrano...
tremmanno 'e passione
te spoglia 'o sole:
si' d'oro comm
o ggrano...
tremmanno 'e passione
t'astregno sti mmane...
t'astregno sti mmane...
e 'o mare verde,
ce 'ncanta e ce perde,
abbracciate accussi...
e 'o mare verde,
ce 'ncanta e ce perde,
abbracciate accussi...
dorme nu bosco
dorme nu bosco
e canta na surgente...
sisca nu treno sott'a
na muntagna...
e canta na surgente...
sisca nu treno sott'a
na muntagna...
va sbarianno cu 'o viento,
va sbarianno cu 'o viento,
na palomma cca' e lla'...
na palomma cca' e lla'...
e pe' stu mare verde senza fine,
suonno d
a vita mia,
cchiu carnale e gentile
e pe' stu mare verde senza fine,
tu cammine cu me...
suonno d
a vita mia,
cchiu carnale e gentile
tu cammine cu me...
ll'ombra te veste ma
ll'ombra te veste ma
te spoglia 'o sole:
si' d'oro comm
o ggrano...
tremmanno 'e passione
te spoglia 'o sole:
si' d'oro comm
o ggrano...
tremmanno 'e passione
t'astregno sti mmane...
t'astregno sti mmane...
e 'o mare verde,
ce 'ncanta e ce perde,
abbracciate accussi...
e 'o mare verde,
ce 'ncanta e ce perde,
abbracciate accussi...
finale:
e ce perdimmo pe' stu mare verde...
stu mare verde...
e ce perdimmo pe' stu mare verde...
stu mare verde...
 


Curiosità : Il gruppo musicale Alunni del Sole prese il nome dalla omonima raccolta di racconti di Giuseppe Marotta pubblicata nel 1952. Paolo Morelli, la voce degli Alunni del Sole, è morto il 10 Ottobre scorso, quasi a voler raggiungere Giuseppe Marotta nel cinquantenario della sua morte.

 
 
 
 
 
 

mercoledì 9 ottobre 2013

Buongiorno Regione, il video




                RAI 3

Servizio di Giovanni Messina sulla Chiesa di  San Carlo   alle  Mortelle, andato in onda questa mattina

       
                  

martedì 8 ottobre 2013

RAI TRE Buongiorno Regione


                        RAI 3
        Domani 9 Ottobre ore 7,25
                  Breve servizio su San Carlo alle Mortelle

sabato 5 ottobre 2013

A due settimane dall'incontro in piazzetta


Incontro del 23 Settembre
 Sono trascorse due settimane dall'incontro in piazza al quale hanno partecipato cittadini, rappresentanti di partiti,associazioni,movimenti, assessori e consiglieri del Comune di Napoli.
Alcuni giorni fa ci siamo ritrovati con il Parroco e con l'amico Costantino, a seguito dell'invito della trasmissione Rai Regione per registrare un brevissimo video che dovrebbe andare in onda nei prossimi giorni sperando di poterne dare preavviso in tempo utile. E' stata per me un'occasione per ritornare dopo tantissimi anni all'interno della Chiesa.Non nascondo di aver provato un po' di emozione nel trovarmi al cospetto di un luogo che avrei potuto girare ad occhi chiusi,ricordando momenti unici,persone indimenticabili, attività volte ai più deboli, ai bambini, ai giovani, agli incontri in anni difficili per la vita politica e religiosa.  Luogo completamente avvolto da teli bianchi per la protezione di marmi e stucchi, una scena da film sui fantasmi, di quei fantasmi che talvolta la fantasia ci fa sognare, divertire o aver paura o, peggio, fantasmi spesso reali che incontriamo sul cammino della nostra vita e dei quali spesso faremmo meglio a rimuovere o far finta di non avere mai incontrato.
A proposito di fantasmi mi auguro che non trascorra molto altro tempo per avere risposte relativamente all'avvio dei lavori di consolidamento statico della Chiesa, al progetto di riqualificazione della piazzetta e delle strade che ad essa convergono, ad un più ordinato e civile sistema della raccolta dei rifiuti ed ai controlli necessari per il rispetto delle regole e ,approssimandosi il centenario della nascita del letterato Antonio Altamura, che abitò per lunghi anni nel Palazzo di fianco alla Chiesa, che cadrà il prossimo 18 Settembre 2014, l'apposizione sulla facciata del fabbricato di Piazzetta San Carlo alle Mortelle 7 di una lapide ed intitolargli una delle strade adiacenti alla piazza che potrebbe essere vicolo Mortelle.
Siamo fiduciosi che il tutto trovi concretezza, certi di non aver  interloquito con i fantasmi.

martedì 24 settembre 2013

Incontro del 23 Settembre, testimonianza silenziosa che fa rumore




E' stato davvero una bella partecipazione, un incontro tra amici, vecchi e nuovi, cittadini, il Parroco con i suoi più stretti collaboratori,, Consiglieri e Assessori Comunali, Associazioni.
Una testimonianza silenziosa che ha squarciato il velo di silenzio che da troppo tempo aleggia sulla zona, sulla piazza, sulla Chiesa.
Ieri c'erano i cittadini, non quelli soliti a lamentarsi nei propri comodi salotti pronti a puntare il dito, c'era la parte migliore, quella che non abbassa la testa, che ha voglia di esserci.
E va detto con molta onestà, c'era la politica che ancora crede in ciò che fa, a servizio dei cittadini, c'erano gli Amministratori che hanno preso impegni precisi e che andremo a monitorare e riferire a quei cittadini che ieri con passione, con voglia di esserci attendono risposte e fatti concreti.
 
 
Un grazie a tutti, un grazie particolare al Parroco don Domenico Toscano, all'Assessore Nino Daniele, all'Assessore Moxedano, ai Consiglieri Formisano e Vernetti, ai rappresentanti dei Partiti che sin dall'inizio hanno sostenuto questo incontro, il Circolo del PD San Ferdinando, il circolo IDV quartieri spagnoli, la Federazione della Sinistra, la Sinistra ecologia e Libertà di Napoli, nessuno dei quali ha sventolato la propria bandiera o facendo valere il proprio logo, l'Associazione Culturale Scìò Napoli, l'Associazioine Culturale Tempo Libero, l'Associazione Big Bang Napoli Chiaia Posillipo San Ferdinando.Un grazie per la partecipazione a Francesco De Notaris dell'Assise di P.zzo Marigliano, Fabrizio Forte Magistrato di Cassazione, Mario Di Costanzo, Rosario Savino, Costante Ioni e Marco Sarracini del PD ,Maria Rosa Masciulli e Luigi Carbone dell'IDV.
 

Incontro del 23 Settembre, il video e le immagini

Il video di Napoli Urban Blog e le foto di Ferdinando Kaiser








lunedì 23 settembre 2013

...e sono quattro

Oggi, quattro anni dalla chiusura della Chiesa.

Nonostante lo stanziamento delle risorse già disponibili da tempo, la Chiesa è ancora chiusa.

Nella più ottimistica delle previsioni occorreranno ancora alcuni anni.

La zona, anche a seguito dell'evento, non è più punto di riferimento per i giovani e gli anziani mancando spazi adeguati per le attività, ha subìto un notevole degrado anche dal punto di vista della sicurezza e della tranquillità degli abitanti.

 Occorre ridare prestigio e dignità ad una zona che nella storia della città ha rappresentato un valido riferimento culturale e la presenza ,anche in tempi relativamente recenti, di esponenti dela cultura come Domenico Morelli, Roberto Marvasi, Antonio Altamura e, in tempi meno recenti Eleonora Pimentel Fonseca che vi hanno abitato non può passare inosservata.

Riteniamo che possano essere avviati dei mini progetti in un contesto più ampio di riqualificazione dei Quartieri Spagnoli, progetti di sistemazione di piazze e strade che non richiedano significativi stanziamenti di risorse e la piazzetta San Carlo alle Mortelle può rappresentare un buon proseguimento della mano tesa che la città, con l'apertura della stazione della metro in largo Montecalvario, sembra abbia voluto indicare.

                   Oggi 23 Settembre 2013 - ore 18

                       P.tta San Carlo alle Mortelle

Noi ci saremo in silenzio con quanti vorranno ricordarlo e con quanti cittadini, partiti,associazioni,movimenti vorranno impegnarsi a voltare pagina 

sabato 21 settembre 2013

Articolo de IL DESK Quotidiano


 


 



La  chiesa  di  San  Carlo  alle  Mortelle  e  quel  restauro mai cominciato
 
Quattro anni fa il pavimento settecentesco fu inghiottito da una voragine a causa di una perdita d'acqua: a nulla sono valsi gli appelli dei residenti, che continuano a invocare l'avvio dei lavori


NAPOLI - Era di notte. La notte del 23 settembre di quattro anni fa quando, a causa del cedimento di una volta di tufo del sottosuolo provocata da una perdita di acqua, una larga voragine inghiottì la gran parte del pavimento del fine Settecento della chiesa di San Carlo alle Mortelle. Dell’edificio di epoca barocca, eretto fra il corso Vittorio Emanuele e via Nicotera, parrocchia attiva frequentata da grandi anziani e piccini, resta solo il ricordo di come era al suo interno.
Sì, perché dal giorno dell’incidente, se tale si può chiamare lo sprofondamento di un pezzo di “storia” all’interno di una chiesa, nessuno a parte i vigili del fuoco e i tecnici che hanno fatto sopralluoghi per verificare la staticità del posto ha potuto più mettere piede nel luogo di culto. A nulla sono valsi gli appelli dei residenti del quartiere alle istituzioni cittadine e le conseguenti promesse (l’ex sindaco Rosa Russo Iervolino spiegò un anno dopo che erano stati stanziati cinquemila euro per le opere di rifacimento), a nulla è valso l’appello al Presidente della Repubblica di accelerare i lavori di restauro, il portone di San Carlo alle Mortelle resta tristemente chiuso. Eppure, non è che mancano i soldi: nel 2011, infatti, sono stati concessi 1,5 milioni di euro per questa operazione dall’Arcus, una società fondata nel 2003 dal ministero per i Beni Culturali e finanziata dal ministero dell’Economia, che gestisce i fondi per la promozione dell’arte e della cultura nel nostro Paese.
Di questo denaro, 500mila doveva essere stanziato nello stesso anno e il restante quello successivo. Così gli abitanti e i fedeli hanno deciso, in occasione del triste anniversario, di riunirsi alle 18, coinvolgendo anche i movimenti e le associazioni per discutere del presente e dell’immediato futuro della zona per chiedere l’immediato avvio dei lavori per l’apertura della chiesa, un progetto di riqualificazione della piazza e per restituire vivibilità al quartiere in un contesto più ampio di recupero dei Quartieri Spagnoli. Tra i tanti messaggi di adesione e di annunci di partecipazione anche quello, affidato ad una lettera del “Parroco storico” Franco Alfarano che ha scritto “Forse lunedì sera ci incontreremo insieme davanti alla chiesa di San Carlo alle Mortelle ormai chiusa e abbandonata, non tanto per ricordare il nostro passato, ma perché, come dice il salmista, siamo qui “perché la Casa di Dio brucia nel mio Cuore”. (barbara tafuri)
20/09/13





 
 

 

venerdì 20 settembre 2013

Comunicato stampa

 
Il 23 Settembre 2013, a quattro anni dalla chiusura della Chiesa, a seguito di una voragine apertasi all'interno del Tempio con il cedimento di buona parte del prezioso pavimento del 1700 e nella strada adiacente, lungaggini burocratiche e solite inefficienze degli Uffici non consentono ancora l'avvio dei lavori di consolidamento statico e la riapertura della Chiesa nonostante lo stanziamento delle risorse già disponibili da tempo.

A questo riguardo gli ultimi sviluppi vedono impegnato il Provveditorato alle Opere Pubbliche, soprattutto a partire dai primi mesi di quest’anno , per la stesura del progetto esecutivo che, una volta approvato dagli organi competenti, Sovrintendenza ai Beni Architettonici e lo stesso Ministero, dovrebbe essere seguito dall’avvio delle procedure per la gara d’appalto.

Pertanto nella più ottimistica delle previsioni occorreranno ancora alcuni anni.

La zona, anche a seguito della chiusura della Chiesa non è più punto di riferimento per i giovani e gli anziani mancando spazi adeguati per le attività, ha subìto un notevole degrado anche dal punto di vista della sicurezza e della tranquillità degli abitanti.

La raccolta dei rifiuti, non essendo ancora partita la differenziata, avviene come in altre zone nel disordine più totale grazie anche alllo scarso senso civico di alcuni.

Occorre ridare prestigio e dignità ad una zona che nella storia della città ha rappresentato un valido riferimento culturale e la presenza ,anche in tempi relativamente recenti, di esponenti dela cultura come Domenico Morelli, Roberto Marvasi, Antonio Altamura e, in tempi meno recenti Eleonora Pimentel Fonseca che vi hanno abitato non può passare inosservata.

Riteniamo che possano essere avviati dei mini progetti in un contesto più ampio di riqualificazione dei Quartieri Spagnoli, progetti di sistemazione di piazze e strade che non richiedano significativi stanziamenti di risorse e la piazzetta San Carlo alle Mortelle può rappresentare un buon proseguimento della mano tesa che la città, con l'apertura della stazione della metro in largo Montecalvario, sembra abbia voluto indicare.

All'iniziativa promossa dal Blog SanCarloalleMortelle (
http://salzano-antonio.blogspot.com/) , di alcuni cittadini del quartiere, degli amici di San Carlo alle Mortelle si sono uniti con entusiasmo il circolo del PD San Ferdinando, il circoli IDV quartieri spagnoli, la Federazione della Sinistra, la Sinistra ecologia e Libertà di Napoli, alcuni consiglieri comunali e di quartiere, l'Associazione Culturale Scìò Napoli, l'Associazioine Culturale Tempo Libero, l'Associazione Big Bang Napoli Chiaia Posillipo San Ferdinando.

L'Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele ha espresso la propria disponibilità alla convocazione di un tavolo per dare concretezza alle necessità e proposte espresse.

La casa che brucia


Non so se Lunedì 23 alle 18 saremo in due, in dieci, in cinquanta, non lo so e non importa se saranno più quelli come me ormai lontani da San Carlo alle Mortelle da qualche decennio o se chi vi abita e storce il naso passando dalla piazzetta non muovendo un dito per il suo riscatto.
 
Non lo so e non mi interessa saperlo, conosco soltanto la voglia, l'impegno, l'amore che alcuni cittadini qualunque, amici che militano in partiti politici, movimenti o associazioni hanno creduto in questo momento di incontro senza discorsi, senza sceneggiate preorganizzate.
 
Abbiamo proposto un'occasione di incontro per cominciare a discuterne con chi è preposto a tutti i livelli a dare risposte e non chiacchiere inutili, non ne abbiamo nè il tempo nè la voglia.
 
Se si organizzeranno tavoli di discussione ne saremo ben lieti di aderire e dare il nostro contributo unicamente per l'amore che ci lega alla storia di questi luoghi che non meritano il degrado e lo squallore in cui versano.
 
Tra i tanti messaggi di adesione e di annunci di partecipazione, mi piace riportare l'ultima parte di una bella lettera inviatami da quello che per tanti di noi è stato il "Parroco storico" di San Carlo, il Prof. Franco Alfarano :
 
"...Forse Lunedì sera ci incontreremo insieme davanti alla Chiesa di San Carlo alle Mortelle ormai chiusa e abbandonata, non tanto per ricordare il nostro passato, ma perché, come dice il salmista, siamo qui "perché la Casa di Dio brucia nel mio Cuore""
 
Grazie ancora caro  Franco.
 
Lunedì 23 Settembre ore 18 Piazzetta San Carlo alle Mortelle
Per chiedere l'immediato avvio dei lavori per l'apertura della Chiesa, un progetto di riqualificazione della piazza e per restituire vivibilità al Quartiere in un contesto più ampio di recupero dei Quartieri Spagnoli

mercoledì 18 settembre 2013

Una mano tesa ai Quartieri Spagnoli



Apre oggi la stazione della metro a Montecalvario, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, ovvero il collegamento con la stazione Toledo opera dell'Architetto spagnolo Oscar Tusquets Blanca ritenuta dal Daily Telegraph la stazione più bella d'Europa.
 
Le opere di Oliviero Toscani, Francesco Clemente, Shirin Neshat, Kabakov e Weiner completano quelle già visibili dall'anno scorso ed in particolare i meravigliosi mosaici di William Kentridge.
Un'opera di grande pregio artistico e costruttivo dal grande significato sociale che sembra voler tendere una mano al recupero di quel patrimonio che è proprio della città, quelle strade, quei vicoli, quei palazzi, le botteghe che hanno fatto la storia di questa città, che sono ancora oggi l'anima nonostante l'abbandono di anni e anni di pessima amministrazione.
L'apertura del collegamento di largo Montecalvario con la stazione Toledo può rappresentare l'inizio di un percorso che, in attesa di un progetto più complessivo di recupero, può avviare una fase di attuazione di miniprogetti che non richiederebbero ingenti risorse.
Quanto stiamo cercando di portare all'attenzione dell'Amministrazione per San Carlo alle Mortelle non prevede interventi faraonici ma un piano di recupero di una piccola piazza e delle stradine ad essa collegate, il recupero di una memoria storica di luoghi che hanno visto nascere i primi conventi e collegi a Napoli, la prima fabbrica di arazzi, la prima sede dell'Accademia di Belle Arti poi trasferitasi in via Costantinopoli, il giusto tributo ad artisti e letterati vissuti in piazza San Carlo alle Mortelle come Domenico Morelli, Antonio Altamura e la rivoluzionaria e straordinaria donna che fu la Pimentel Fonseca.
La riapertura della  seicentesca Chiesa chiusa da quattro anni e i cui lavori non cominceranno neanche quest'anno a causa della vergognosa lentezza delle istituzioni preposte (sperando che la cifra stanziata non faccia parte del malloppo che qualche astuto amministratore della Società interessata ha portato in Svizzera, come da notizie di cronaca)) è essenziale per il rilancio del territorio e per la sua importante funzione sociale che tradizionalmente svolge.
Lunedì 23 p.v. alle 18 saremo davanti ai cancelli chiusi della Chiesa per ricordare con la nostra presenza, che non saremo disposti a stare ulteriormente in silenzio e ricorderemo all'Amministrazione Comunale e a quanti hanno responsabilità, che cominciare si può e si deve.
 
Qualche Amministratore ha  già ha dato la sua disponibilità, come il solerte  Assessore alla Cultura, che verificheremo nei fatti e che riferiremo puntualmente senza sconti ad alcuno.